**Abstract per parole chiave**:
COA o CDD di provenienza: CDD di [OMISSIS]
Oggetto del contendere: Impugnazione della sanzione disciplinare della sospensione dall’esercizio della professione per un mese.
Esito: Sostituzione della sanzione con quella della censura.
**Riassunto**:
Sentenza n. 118/25 del Consiglio Nazionale Forense.
Presidente: Avv. Claudio Consales (Presidente f.f.)
Relatore: Avv. Carolina Rita Scarano
Il procedimento disciplinare contro l’Avv. [RICORRENTE] riguarda l’assunzione di un incarico che potrebbe aver determinato un conflitto di interessi con un precedente cliente, e la divulgazione di corrispondenza riservata. Gli addebiti disciplinari si basano su violazioni dell’art. 24, comma 1, e dell’art. 28, comma 1, del codice deontologico forense. In particolare, l’Avvocato avrebbe utilizzato informazioni apprese durante una difesa stragiudiziale per proporre un ricorso per la nomina di un amministratore di sostegno per lo stesso cliente.
Il Consiglio Distrettuale di Disciplina di [OMISSIS] aveva inflitto la sospensione dall’esercizio della professione per un mese. Tuttavia, in sede di appello, il Consiglio Nazionale Forense rileva che, sulla base del divieto di reformatio in peius, la sanzione minima effettiva per tali violazioni sarebbe stata superiore. Pertanto, modifica la sanzione in censura, poiché la sanzione di sospensione inferiore ai due mesi non è prevista dalla norma attuale.