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**Abstract per parole chiave**

COA/CDD: Veneto
Oggetto del contendere: Impugnazione della decisione disciplinare riguardante l’avv. [RICORRENTE] per sanzione di sospensione dall’esercizio della professione per dieci mesi.
Esito: Ricorso rigettato dal Consiglio Nazionale Forense (CNF).

**Riassunto**

Numero di sentenza: 180/25
Presidente: Avv. Patrizia Corona, Presidente f.f.
Relatore: Avv. Paola Carello

Il caso riguarda l’impugnazione presentata dall’avv. [RICORRENTE] contro la decisione del Consiglio Distrettuale di Disciplina Forense del Veneto (CDD Veneto), che aveva deciso di sospendere l’avvocato dall’esercizio della professione per dieci mesi. Gli addebiti disciplinari si riferiscono a due condotte principali:

1. Non aver fornito al cliente [AAA] s.r.l. adeguate informazioni sull’avanzamento e sull’adempimento del mandato, fornendo invece informazioni contraddittorie e inattendibili.
2. Essersi trattenuto somme per complessivi 130.000 euro, destinate al cliente Sig. [BBB], senza renderne conto, in violazione di diversi doveri previsti dal Codice Deontologico Forense.

La sanzione di sospensione di dieci mesi era stata imposta anche considerando le ammissioni di responsabilità e le scuse presentate dall’avvocato, oltre all’impegno a restituire le somme indebitamente trattenute. Tuttavia, il CNF ha rigettato il ricorso dell’avv. [RICORRENTE], confermando la sanzione in considerazione della gravità e della pluralità degli illeciti commessi, e alla luce della condanna penale definitiva per appropriazione indebita.