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Sentenza n. 21/23 del Consiglio Nazionale Forense.

Presidente (f.f.): Avv. Patrizia Corona

Relatore: Consigliere Avv. Giovanna Ollà

**Fatto**: L’avvocato [RICORRENTE] è coinvolto in un procedimento disciplinare a seguito del suo arresto, con l’accusa di aver commesso numerosi reati contro la pubblica amministrazione. Questi includono turbativa d’asta e corruzione, mentre ricopriva il ruolo di dirigente dell’Azienda Sanitaria Provinciale e di responsabile del Centro Unico di Committenza Regionale in Sicilia. Queste condotte sono emerse in un’indagine avviata nel 2017 denominata “[OMISSIS]”, che ha messo in luce l’alterazione di procedure di gara per favorire determinate imprese in cambio di mazzette e altre utilità.

**Addebiti disciplinari**: Violazione degli artt. 2 comma 4, 9 comma 2, 63 comma 1 del Codice Deontologico Forense, per condotte delittuose nella qualità di dirigente.

**Sanzione disciplinare impugnata**: Radiazione dall’albo degli avvocati decisa dal Consiglio Distrettuale di Disciplina di Palermo.

**Decisione del CNF**: Il Consiglio Nazionale Forense ha rigettato il ricorso e confermato la sanzione della radiazione. Ha ritenuto la sanzione proporzionata alla gravità delle condotte del ricorrente, reiterate nel tempo, significative e capaci di ledere gravemente l’immagine della professione legale. L’attenuante della collaborazione riconosciuta in sede penale non sottrae nulla alla gravità delle azioni per quanto concerne il procedimento disciplinare.