La sentenza numero 211/23 del Consiglio Nazionale Forense è stata presieduta dall’Avv. Patrizia Corona, Presidente f.f., con il relatore indicato come il Consigliere Avv. Antonio Gagliano. La sentenza riguarda il procedimento disciplinare avviato contro l’Avv. [RICORRENTE], accusata di violare il Codice Deontologico Forense, in particolare gli articoli 24, canone 3 (Conflitto di interessi) e 68, canone 1 (Assunzione di incarichi contro una parte già assistita), a seguito dell’accettazione di un incarico difensivo da parte della sig.ra [AAA] in un procedimento penale in cui la ricorrente aveva precedentemente assistito la presunta parte offesa, la sig.ra [P.].
Il Consiglio Distrettuale di Disciplina di Firenze, in precedenza, aveva escluso la violazione dell’art. 24, ma aveva rilevato la violazione dell’art. 68, comminando la sanzione della censura attenuata, tenendo conto delle difficili condizioni di salute della ricorrente nello stesso periodo.
In appello, il Consiglio Nazionale Forense ha accolto il ricorso dell’Avv. [RICORRENTE], stabilendo che non vi era prova sufficiente che l’avvocatessa sapesse che l’assunzione dell’incarico implicasse un conflitto con una ex cliente. La sentenza impugnata è stata quindi annullata.