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**Abstract per parole chiave**:
COA di Verona, impugnazione decisione CDD Veneto, rigetto del ricorso.

**Riassunto della sentenza**:
Numero della decisione: 214/25.
Presidente: Avv. Patrizia Corona, Presidente f.f.
Relatore: Avv. Paolo Feliziani.

L’avvocato [RICORRENTE] ha presentato ricorso contro la decisione n. 39 del 22.04.2022 del Consiglio Distrettuale di Disciplina del Veneto (CDD), che aveva ritenuto sussistenti alcune delle violazioni contestategli e gli aveva comminato la sanzione dell’avvertimento.

Nel procedimento disciplinare sono stati esaminati cinque capi di incolpazione. I capi 1) e 2), relativi all’inosservanza dei doveri informativi e di difesa nei confronti di un cliente (Sig. [CCC]), sono stati archiviati dal CDD per mancanza di violazione deontologica, evidenziando che le scelte difensive erano state concordate con il cliente.

Per i capi 3), 4) e 5), basati su un esposto della Sig.ra [AAA], è stata confermata la violazione deontologica. Le accuse riguardavano la mancata informazione e aggiornamento da parte dell’avvocato sullo stato del mandato risarcitorio legato a un incidente del 2009, l’omissione nell’instaurare un giudizio risarcitorio e la mancata restituzione di documenti alla cliente nonostante ripetute richieste.

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha ritenuto provati gli illeciti relativi ai capi 3), 4) e 5), confermando la decisione del CDD del Veneto e rigettando il ricorso dell’avvocato [RICORRENTE]. Considerando il riconoscimento degli addebiti da parte dell’incolpato e la restituzione tardiva dei documenti, la sanzione attenuata dell’avvertimento è stata considerata adeguata.