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La sentenza RD n. 218/23 emessa dal Consiglio Nazionale Forense rigetta il ricorso presentato dall’Avv. [RICORRENTE], impugnando la decisione del Consiglio Distrettuale di Disciplina di Milano.

**Presidente:** Avv. Patrizia Corona, Presidente f.f.
**Relatore:** Avv. Giovanna Ollà

**Fatto:** Il procedimento disciplinare a carico dell’Avv. [RICORRENTE] è stato originato dall’esposto presentato dalla signora [ESPONENTE], accusando l’avvocato di negligenza professionale nella gestione di una causa di risarcimento danni da sinistro stradale. Gli addebiti disciplinari posti a carico del ricorrente riguardavano tre violazioni: 1) il mancato pagamento di una somma stabilita dalle sentenze di primo e secondo grado nonostante il versamento di un acconto; 2) il conflitto di interessi per aver rappresentato sia se stesso come pignorato sia la promissaria acquirente dell’immobile in una causa di esecuzione immobiliare; 3) il compromissione della dignità della professione attraverso le condotte di cui ai primi due capi.

**Sanzione disciplinare impugnata:** La sospensione dall’esercizio della professione per quattro mesi, irrogata dal Consiglio Distrettuale di Disciplina di Milano.

**Decisione del CNF:** Conferma della sanzione di sospensione per quattro mesi, ritenendo infondati i motivi di appello del ricorrente. Il CNF ha ritenuto che le violazioni fossero provate e correttamente valutate e che la sanzione fosse adeguata alla gravità delle condotte dell’incolpato.