La sentenza numero 24/23 riguarda il procedimento disciplinare avviato nei confronti dell’Avvocato [AAA] a seguito di un alterco avvenuto a Pordenone il 15 aprile 2021, durante il quale l’avvocato, coinvolto in una lite stradale, avrebbe utilizzato espressioni blasfeme e offensive, comportamenti che secondo il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA) di Pordenone erano violativi degli articoli 9, comma 2, e 63 del Codice Deontologico Forense.
Il Presidente facente funzione della seduta è l’Avvocato Francesco Greco, mentre il relatore è il Consigliere Avvocato Stefano Bertollini.
Il Consiglio Distrettuale di Disciplina (CDD) di Trieste aveva precedentemente deliberato l’archiviazione del procedimento, ritenendo che l’episodio non compromettesse l’immagine e la dignità della professione forense. Tuttavia, il COA di Pordenone aveva presentato ricorso al Consiglio Nazionale Forense (CNF) contro tale decisione di archiviazione, sostenendo che il comportamento dell’Avvocato [AAA] fosse deontologicamente censurabile.
Il CNF ha rigettato il ricorso, confermando l’archiviazione del procedimento disciplinare. Nell’analisi dei fatti, il CNF non ha riscontrato elementi sufficienti per ritenere compromessa la reputazione personale e l’immagine della professione forense. La sanzione disciplinare impugnata era l’avvertimento, ma non è stata applicata in quanto l’impugnazione del COA è stata rigettata e il procedimento è stato definitivamente archiviato.