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**Abstract per parole chiave:**
COA di Santa Maria Capua Vetere, procedimento disciplinare per violazione del Codice Deontologico, sospensione dall’esercizio della professione ridotta a due anni.

**Riassunto:**
La sentenza del Consiglio Nazionale Forense, numero 241/25, vede come Presidente f.f. l’Avv. Francesco Napoli e come Relatore l’Avv. Francesco Pizzuto. Il procedimento disciplinare riguarda l’Avv. [RICORRENTE], originato dalla sentenza del Tribunale di Sorveglianza di Roma, che rivelava la condanna dell’avvocato a 2 anni e 3 mesi di reclusione per falso in atto pubblico e contraffazione di sigilli continuata.

I capi di incolpazione approvati dal CDD di Napoli includono una serie di violazioni del Codice Deontologico, tra cui reati di appropriazione indebita, truffa, falsità in scrittura privata, patrocinio infedele, e altri reati gravi compiuti fra il 2010 e il 2013. Originariamente, il CDD aveva inflitto la sospensione dell’esercizio professionale per tre anni.

In appello, il Consiglio Nazionale Forense ha accolto parzialmente il ricorso, riconoscendo la prescrizione di alcuni capi di imputazione e riducendo la sospensione a due anni. La decisione tiene conto delle ammissioni di responsabilità dell’avvocato e del contesto personale di difficoltà che ha accompagnato i suoi illeciti.