La sentenza numero 327/23 emessa dal Consiglio Nazionale Forense è stata presieduta dall’Avv. Patrizia Corona come Presidente f.f. e la relazione è stata svolta dal Consigliere Avv. Vittorio Minervini.
Il caso in esame riguarda l’avv. [RICORRENTE], incolpato per condotte non conformi alla probità, dignità e decoro professionale, ritenute lesive per l’immagine dell’Ordine Forense. Il capo di incolpazione derivava da presunti coinvolgimenti in una truffa aggravata relativa a una vendita immobiliare. Originariamente, il Consiglio Distrettuale di Disciplina di Roma aveva inflitto una sospensione dalla professione legale per un anno e sei mesi.
Il Consiglio Nazionale Forense, tuttavia, ha accolto il ricorso dell’avv. [RICORRENTE], annullando la sanzione della sospensione. È stato concluso che non risultano provate le condotte deontologicamente rilevanti contestate all’avv. [RICORRENTE], pertanto è stata annullata la decisione gravata.