**Abstract per parole chiave:**
CDD Catanzaro, impugnazione sanzione disciplinare, ricorso accolto.
**Riassunto della sentenza:**
Numero di sentenza: 33/25
Presidente: Avv. Patrizia Corona
Relatore: Avv. Giovanni Berti Arnoaldi Veli
Il Consiglio Nazionale Forense ha esaminato il ricorso dell’avvocato appartenente al Foro di Crotone contro la decisione del Consiglio Distrettuale di Disciplina di Catanzaro, che aveva sospeso l’avvocato dall’esercizio della professione per otto mesi. Il caso è stato sollevato da un esposto della sig.ra [AAA], che ha sostenuto di essersi rivolta all’avvocato nel 2000 per un’azione di risarcimento contro un ospedale, ma senza che il legale portasse a termine il mandato provocando la prescrizione del diritto.
Gli addebiti disciplinari includevano violazioni degli articoli del Codice Deontologico Forense relativi alla probità, dignità e decoro, trascuratezza degli interessi del cliente, omissione d’informazioni e rifiuto della restituzione di documenti.
Il ricorrente ha contestato la maturazione della prescrizione, la mancanza di prova di conferimento del mandato, il legittimo impedimento a comparire durante l’udienza, l’assenza di prove dei fatti addebitati e l’eccessiva gravità della sanzione.
Il CNF ha accolto il ricorso, riconoscendo che il Consiglio di Disciplina di Catanzaro aveva violato il diritto di difesa del ricorrente, avendo rigettato immotivatamente una sua istanza di differimento per legittimo impedimento. La mancata considerazione di tale legittimo impedimento ha invalidato la decisione del Consiglio di Disciplina, sancendone la nullità.