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**Abstract per parole chiave**: CDD Bari, impugnazione procedura disciplinare, cessazione della materia del contendere

**Riassunto**:

La sentenza è identificata dal numero 79/25. Il Presidente f.f. della seduta è l’Avv. Claudio Consales, mentre il Consigliere relatore è l’Avv. Federica Santinon. Il ricorso è stato presentato dall’Avvocato [RICORRENTE], in contestazione di una decisione del Consiglio Distrettuale di Disciplina Forense del distretto della Corte d’Appello di Bari, relativo al procedimento disciplinare 704/2015. Il ricorrente era stato giudicato responsabile di violazione di diversi articoli del Codice Deontologico Forense (artt. 4, 9, 10, 11, 30 e 33). Le violazioni principali riguardano l’indebita appropriazione di 210.000 Euro, destinati agli eredi di una persona deceduta, che l’avvocato avrebbe trattenuto senza legittima giustificazione, e il rifiuto di consegnare documentazione agli assistiti.

Il CDD di Bari ha inflitto una sospensione dall’esercizio della professione forense per due anni, rigettando l’eccezione di prescrizione poiché l’illecito era considerato permanente. Il ricorrente ha impugnato la decisione lamentando la nullità del procedimento disciplinare per l’assenza dell’incolpato e di un testimone chiave, l’intervenuta prescrizione dell’illecito e l’eccessività della sanzione.

Nel frattempo, l’Ordine degli Avvocati di Bari ha dichiarato la cancellazione del ricorrente dall’albo per decesso. Tale decesso ha portato il Consiglio Nazionale Forense a dichiarare estinto il procedimento per cessata materia del contendere.