1. Sono individuate come maggiormente rappresentative dal Consiglio Nazionale Forense ed iscritte nell’elenco di cui all’art. 2 le associazioni forensi che dimostrino:
    a) di essere costituite da almeno cinque anni, decorrenti dalla richiesta di inserimento nell’elenco di cui al precedente art. 2;
    b) di essere disciplinate e regolate da uno statuto che preveda che l’associazione:
  2. sia apartitica e apolitica;
  3. promuova la conoscenza, la diffusione, la concreta realizzazione e la tutela dei valori fondamentali del diritto e del giusto ed equo processo;
  4. promuova iniziative volte ad ottenere un miglioramento del funzionamento e dell’organizzazione della giustizia in conformità alle norme costituzionali e sovranazionali anche proponendo riforme legislative;
  5. promuova e realizzi, anche in via decentrata, iniziative volte garantire lo svolgimento ed il coordinamento di attività di aggiornamento e di formazione degli iscritti;
  6. persegua l’affermazione e la tutela dell’attività difensiva;
    c) di essere regolate da un ordinamento interno a base democratica;
    d) che il numero totale degli iscritti non sia inferiore a duemilacinquecento, che il Presidente o comunque colui il quale ne abbia la rappresentanza sia un avvocato e che il numero degli iscritti avvocati sia comunque pari o corrispondente almeno ai due terzi del numero totale;
    e) di avere una sede nazionale e di essere presenti con sedi operative in almeno i due terzi dei distretti di corte d’appello coordinate da un organismo nazionale che operi in maniera permanente e sistematica tale da assicurarne la rappresentanza e la unitarietà di indirizzo;
    f) di non avere scopo di lucro ferma restando la possibilità di richiedere agli iscritti un contributo associativo minimo per l’attuazione degli scopi statutari.

👉 Archivio NL

✔️ Privacy policy