1. Con la decisione1 che definisce il procedimento disciplinare possono essere deliberati:
    a) il proscioglimento, con la formula: «non esservi luogo a provvedimento disciplinare»;
    b) il richiamo verbale, non avente carattere di sanzione disciplinare, nei casi di infrazioni lievi e scusabili;
    c) l’irrogazione di una delle seguenti sanzioni disciplinari: avvertimento, censura, sospensione dall’esercizio della professione da due mesi a cinque anni, radiazione.

Normativa correlata:

  1. Il procedimento disciplinare avanti al CDD ha natura amministrativa e “si conclude con un atto che ha forma, natura e sostanza di provvedimento amministrativo” (da ultimo, Cass. SS.UU. n. 9949/2024 e n. 20685/2018), ancorché -per un mero refuso- l’art. 61, co. 1, L. n. 247/2012 parli di “sentenza”, che è invece l’atto con cui si conclude il procedimento giurisdizionale dinanzi al CNF (art. 37, co. 2, L. n. 247/2012). ↩︎

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