Titolo I – Principi generali (artt. 1 – 22)

1. L’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze con particolare riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente.

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Normativa previgente:

Commento

L’obbligo di aggiornamento e formazione professionale ex art. 15 cdf (già art. 13 cod. prev.) ha come presupposto il dovere di competenza di cui all’art. 14 cdf e sussiste per il solo fatto dell’iscrizione nell’albo1, con decorrenza dal primo gennaio dell’anno solare successivo (art. 12 co. 2 Reg. CNF n. 6/2014). In particolare, esso trova fondamento normativo nell’art. 11 L. n. 247/2012, a cui è stata data attuazione con Reg. CNF n. 6/2014, e non contrasta con gli artt. 23 e 33 Cost.2. Infatti, secondo tale disciplina, l’avvocato deve curare costantemente la preparazione professionale, conservando e accrescendo le conoscenze, anche con riferimento ai settori di specializzazione e a quelli di attività prevalente3, al fine di assicurare la qualità delle prestazioni professionali e di contribuire al migliore esercizio della professione nell’interesse dei clienti e dell’amministrazione della giustizia. Si tratta, pertanto, di un dovere posto a tutela della collettività, e non già del prestigio della professione, in quanto garantisce la qualità e la competenza dell’iscritto all’albo ai fini del concorso degli avvocati al corretto svolgimento della funzione giurisdizionale4.

Inoltre, per come è strutturato, l’illecito deontologico de quo sorge per il fatto stesso del mancato assolvimento dell’obbligo in parola, senza necessità di indagare altresì l’elemento psicologico dell’incolpato5, ma la violazione dell’obbligo formativo è scriminata dallo stato di necessità, come ad esempio la grave malattia, propria o di un proprio familiare, che esclude rilevanza disciplinare alla violazione pur in mancanza di una previa richiesta o concessione di esonero ex art. 15 Reg. CNF n. 6/20146.

Peraltro, tale dovere non subisce deroga né attenuazioni nel caso di impegni professionali ritenuti tanto assorbenti da precludere –in thesi– la stessa possibilità materiale di acquisire i “crediti formativi” richiesti giacché, diversamente ragionando, detto obbligo finirebbe per dover essere adempiuto solo dall’iscritto all’albo che svolga la propria attività in modo marginale, episodico e discontinuo7. Tuttavia, le cause di esonero dall’obbligo, previste ad esempio per gli avvocati ultrasessantenni o iscritti all’albo da più di 25 anni8, scriminano retroattivamente l’illecito anche se sopravvenute, stante l’indubbia natura afflittiva della sanzione disciplinare che induce a ritenere applicabile il principio generale del favor rei, per una primaria esigenza di parità sostanziale, costituzionalmente garantita, tra gli incolpati con conseguente superamento del contrario principio del tempus regit actum, secondo cui all’illecito disciplinare dovrebbe invece applicarsi la sanzione vigente al momento in cui l’illecito stesso è commesso anziché quella, successiva, più favorevole all’incolpato9.

Infine, sebbene per la violazione del dovere di aggiornamento professionale e di formazione continua non sia tipizzata una specifica sanzione10, deve comunque ritenersi che, ai sensi dell’art. 70 co. 6 cdf (“L’avvocato deve rispettare i regolamenti del Consiglio Nazionale Forense e del Consiglio dell’Ordine di appartenenza concernenti gli obblighi e i programmi formativi.”), la sanzione edittale sia l’avvertimento (art. 70, co. 7, cit.), attenuabile in richiamo ovvero aggravabile in sospensione fino a 2 mesi, avuto riguardo al comportamento complessivo dell’incolpato ed alle peculiarità della fattispecie concreta ex art. 21 cdf11.

Note.

1CNF n. 53/2015, CNF n. 50/2014, CNF n. 231/2013.

2CNF n. 98/2021, CNF n. 242/2018.

3CNF n. 97/2016, CNF n. 54/2014.

4CNF n. 197/2021, CNF n. 98/2021, CNF n. 193/2020, CNF n. 242/2018, CNF n. 188/2018, CNF n. 150/2018, CNF n. 204/2017, CNF n. 62/2017, CNF n. 97/2016, CNF n. 2/2016.

5CNF n. 197/2021.

6CNF n. 202/2022, CNF n. 117/2016.

7Cass. n. 9547/2021, CNF n. 98/2021, CNF n. 68/2019, CNF n. 58/2018, CNF n. 204/2017.

8Art. 11, co. 2, L. n. 247/2012 e art. 15 Reg. CNF n. 6/2014.

9Cass. n. 9549/2021, Cass. n. 9547/2021, CNF n. 257/2015, CNF n. 180/2016, CNF n. 123/2015, CNF n. 112/2015, CNF n. 40/2014.

10CNF n. 97/2016.

11CNF n. 68/2019.

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