Titolo I – Principi generali (artt. 1 – 22)

1. L’avvocato deve esercitare l’attività professionale1 con indipendenza2, lealtà3, correttezza4, probità5, dignità6, decoro7, diligenza8 e competenza9, tenendo conto del rilievo costituzionale e sociale10 della difesa, rispettando i principi della corretta e leale concorrenza.

2. L’avvocato, anche al di fuori dell’attività professionale11, deve osservare i doveri di probità12, dignità13 e decoro14, nella salvaguardia della propria reputazione e della immagine della professione forense.

Normativa correlata:

Normativa previgente:

Note:

  1. Professione di avvocato ↩︎
  2. Indipendenza dell’avvocato ↩︎
  3. Lealtà dell’avvocato ↩︎
  4. Correttezza dell’avvocato ↩︎
  5. Probità dell’avvocato ↩︎
  6. Dignità dell’avvocato ↩︎
  7. Decoro dell’avvocato ↩︎
  8. Diligenza dell’avvocato ↩︎
  9. Competenza dell’avvocato ↩︎
  10. Funzione sociale dell’avvocato ↩︎
  11. La potenziale rilevanza deontologica della vita privata dell’avvocato è prevista, con superflua ripetizione, sia nell’art. 2 co. 1 cdf, sia nell’art. 9 co. 2 cdf ↩︎
  12. Probità dell’avvocato ↩︎
  13. Dignità dell’avvocato ↩︎
  14. Decoro dell’avvocato ↩︎

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