Risposta in sintesi
- In linea di principio, la sola ricezione “in BCC” da parte del legale di una e‑mail che il proprio cliente invia alla controparte, e la successiva produzione in giudizio della corrispondenza intercorsa tra i coniugi, non integra di per sé un illecito deontologico, purché: (i) i messaggi siano stati legittimamente acquisiti dal cliente; (ii) non si tratti di corrispondenza “tra colleghi” né di scambi transattivi tra avvocati. L’art. 48 CDF riguarda infatti la corrispondenza “intercorsa esclusivamente tra colleghi” e non gli scambi tra le parti; la giurisprudenza CNF ammette la produzione di documenti legittimamente pervenuti al cliente (v. in senso conforme CNF, 27 dicembre 2018, n. 216). Fonti: art. 48 CDF; CNF n. 139/2025; CNF n. 2/2024; CNF n. 187/2024; CNF n. 216/2018. Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF: https://codicedeontologico-cnf.it
Profili di possibile violazione (quando scattano)
- Contatti diretti del legale con la controparte già assistita. Se l’avvocato ha usato il cliente come mero tramite per instaurare o coltivare un contatto sostanzialmente “diretto” con la controparte assistita, si ricade nel divieto dell’art. 41 CDF (salve le tassative eccezioni e con obbligo di inviare copia al collega). Rinvii: art. 41 CDF; CNF, 6 novembre 2017, n. 159; CNF, 17 luglio 2020, n. 128; CNF, 5 luglio 2023, n. 134. Fonti: art. 41 CDF; massime CNF su codicedeontologico-cnf.it; testo art. 41 su foroeuropeo.it. (codicedeontologico-cnf.it)
- Produzione di scambi tra colleghi o di proposte transattive tra avvocati. È sempre illecito produrre o anche solo riferire in giudizio la corrispondenza riservata tra colleghi e, comunque, gli scambi contenenti proposte transattive e risposte, a prescindere dalla clausola di riservatezza, salvo le eccezioni tipizzate (art. 48, comma 2, CDF). Rinvii: CNF, 26 maggio 2025, n. 139; CNF, 22 gennaio 2024, n. 2; CNF, 13 maggio 2024, n. 187. Fonti: art. 48 CDF; massime CNF. (codicedeontologico-cnf.it)
- Acquisizione illecita dei messaggi. Se le e‑mail della controparte sono state ottenute con modalità illecite (es. accesso abusivo all’account altrui), l’utilizzo può integrare condotte contrarie ai doveri di lealtà e probità (art. 9 CDF) e, in argomento, l’uso in giudizio di materiale illecitamente formato/acquisito è stato ritenuto deontologicamente rilevante in casi affini (violazioni nelle investigazioni difensive; dovere di verità ex art. 50 CDF). Rinvii: CNF, 29 gennaio 2025, n. 4 (violazioni art. 55 e 50 CDF); art. 50 CDF. (codicedeontologico-cnf.it)
- Modalità processuali scorrette. A prescindere dal contenuto, la produzione documentale in violazione delle preclusioni o in modo da ledere il contraddittorio può integrare violazione dei doveri di lealtà e correttezza (art. 9 CDF). Rinvii: CNF, 27 settembre 2024, n. 337; CNF, 27 giugno 2003, n. 190. (codicedeontologico-cnf.it)
Indicazioni operative
- Verificare che le e‑mail provengano legittimamente dall’assistito e non contengano stralci di corrispondenza tra avvocati o proposte transattive scambiate tra colleghi; in dubbio, espungere. Rinvio: art. 48 CDF. (foroeuropeo.it)
- Se la controparte è assistita, evitare qualsiasi “interposizione” del cliente volta a instaurare contatti sostanzialmente diretti; ogni necessario invio deve rispettare l’art. 41 CDF (eccezioni tassative e copia al collega). (foroeuropeo.it)
- In caso di messaggi potenzialmente acquisiti in modo non lecito, valutare l’astensione dall’uso, alla luce degli artt. 9 e 50 CDF, e interpellare il COA. (foroeuropeo.it)
Fonti principali richiamate
- Art. 41 CDF (rapporti con parte assistita da collega). (foroeuropeo.it)
- Art. 48 CDF (divieto di produrre la corrispondenza scambiata con il collega). (foroeuropeo.it)
- CNF, 26 maggio 2025, n. 139; CNF, 22 gennaio 2024, n. 2; CNF, 13 maggio 2024, n. 187 (corrispondenza “tra colleghi” e proposte transattive). (codicedeontologico-cnf.it)
- CNF, 6 novembre 2017, n. 159; 17 luglio 2020, n. 128; 5 luglio 2023, n. 134 (divieto di contatti diretti). (codicedeontologico-cnf.it)
- CNF, 27 dicembre 2018, n. 216 (produzione di documento pervenuto non fraudolentemente). (ius-giuffrefl-it.ezproxy.unicatt.it)
Nota
- Non risultano, allo stato, pronunce CNF che qualifichino come illecito, di per sé, la mera ricezione “in BCC” dal proprio cliente; rileva il contesto concreto (modalità di acquisizione, contenuti, rispetto degli artt. 41 e 48 CDF). Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF: https://codicedeontologico-cnf.it