Valuta questo contenuto

Sì. Anche per le prestazioni giudiziali l’avvocato ha l’obbligo di:

  • pattuire di regola per iscritto il compenso al momento del conferimento dell’incarico; e
  • comunicare per iscritto (anche in formato digitale) al cliente la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo compenso, spese e oneri, con indicazione del grado di complessità e dei dati di polizza. Riferimenti: art. 13, commi 2 e 5, L. 247/2012, come modificati dalla L. 124/2017; e art. 9, comma 4, D.L. 1/2012, come modificato dall’art. 1, comma 150, L. 124/2017. (normattiva.it)

Chiarimenti CNF (Ufficio studi, “Scheda n. 67/2017”)

  • La comunicazione scritta dei costi può essere contestuale all’accettazione dell’incarico; nelle attività necessariamente immediate (es. atti o udienze urgenti) può essere resa nel primo momento utile, fermo l’obbligo di successiva formalizzazione. Nella comunicazione è opportuno indicare le fasi del procedimento giudiziale e prevedere come si gestiranno eventuali variazioni, informando tempestivamente il cliente e acquisendone il consenso. (professionegiustizia.it)

Rapporto con il Codice Deontologico Forense

  • L’art. 27 CDF impone di informare la parte assistita su oneri ipotizzabili e durata del processo e, se richiesto, il prevedibile costo per iscritto; la disciplina legale successiva (L. 124/2017 e art. 13 L. 247/2012) ha però reso l’informazione economica scritta un obbligo generale dell’avvocato, non subordinato a richiesta del cliente. La violazione dei doveri informativi è sanzionabile. (foroeuropeo.it)

Se manca l’accordo scritto

  • In mancanza di determinazione scritta del compenso o di accordo, si applicano i “parametri forensi” di cui al D.M. 55/2014 (come mod.). Il giudice/liquidatore tiene conto delle fasi del giudizio e dei valori medi tabellari. Base legale: art. 13, comma 6, L. 247/2012 e D.M. 55/2014. (documenti.camera.it)

Profili disciplinari giurisprudenziali collegati

  • È illecito chiedere al cliente un compenso maggiore di quello già indicato, salvo espressa riserva formulata in modo chiaro sin dall’inizio; il CNF ha confermato sanzioni in casi di scostamento non riservato. Ciò rafforza l’esigenza di un preventivo/accordo scritto chiaro e aggiornato. (codicedeontologico-cnf.it)

In pratica (giudiziale)

  • Prima/contestualmente all’incarico: invia al cliente un documento scritto con oggetto dell’attività, fasi processuali previste, compenso (per fasi o a forfait), spese/oneri/accessori separati, polizza RC, tempi stimati, condizioni di revisione (con richiesta di consenso a eventuali variazioni).
  • In urgenza: comunicazione sintetica scritta (anche PEC/e‑mail), da completare e formalizzare al primo momento utile, sempre prima di proseguire oltre l’attività indifferibile. (professionegiustizia.it)

Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it.

in caso di prestazione stragiudiziale nel caso in cui non c’è ancora incarico scritto

Sì: anche nella prestazione stragiudiziale, non appena l’incarico viene conferito, scatta l’obbligo legale di comunicare per iscritto al cliente la prevedibile misura del costo della prestazione, distinguendo compenso, spese e oneri. La pattuizione del compenso è “di regola” per iscritto. Riferimenti: art. 13, commi 2 e 5, L. 247/2012, come modificato dall’art. 1, comma 141, lett. d), L. 124/2017; applicazione dei parametri in difetto di accordo scritto: art. 13, comma 6, L. 247/2012 e D.M. 55/2014. (normattiva.it)

Se non c’è ancora un incarico scritto

  • L’obbligo scatta “a colui che conferisce l’incarico”: quindi, in assenza di conferimento, non è ancora sorto. Buona prassi è inviare un preventivo/comunicazione scritta di costi e condizioni e chiedere accettazione (anche via e‑mail/PEC); l’accettazione perfeziona l’incarico e rende adempiuto l’art. 13, co. 5. Linee guida CNF (Scheda Ufficio Studi n. 67/2017). (professionegiustizia.it)
  • In attività necessariamente immediate (consulenza orale “a caldo”, adempimenti indifferibili), la comunicazione può essere resa contestualmente e formalizzata nel primo momento utile, restando fermo l’obbligo di successiva formalizzazione scritta. Indicazioni di prassi tratte dalla Scheda n. 67/2017. (professionegiustizia.it)

Doveri deontologici correlati

  • Resta fermo il dovere di informare su oneri ipotizzabili, durata presumibile e polizza, oltre alla possibilità di ADR/PSA ove ricorrano i presupposti (art. 27 CDF). La mancata informazione integra illecito disciplinare. (professionegiustizia.it)
  • Una volta indicato un importo, chiedere somme superiori senza una chiara riserva espressa integra illecito (artt. 9 e 29 CDF; giurisprudenza CNF 2023–2024). (codicedeontologico-cnf.it)

Operativamente, ti suggerisco per la stragiudiziale:

  • inviare “proposta/accordo economico” con: oggetto e perimetro, compenso (forfait/tempo/fasi), spese/oneri/accessori separati, tempi, condizioni per variazioni (e riserva espressa se del caso), acconti e polizza RC; chiedere risposta di accettazione;
  • in urgenza, inviare subito una nota sintetica scritta (anche e‑mail/PEC) e formalizzare nel primo momento utile; in mancanza di accordo scritto si applicano i parametri D.M. 55/2014. (gazzettaufficiale.it)

Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it