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Sì, ma con limiti e garanzie per la difesa.

  • È possibile integrare/precisare il capo di incolpazione, ma occorre rispettare gli adempimenti formali: deliberazione di approvazione/integrazione da parte della sezione del CDD, nuova comunicazione all’incolpato e concessione della possibilità di difendersi (memorie, documenti, istanza di essere sentito). Questo emerge sia dai principi di legge sia dalla giurisprudenza CNF più recente. Resta esclusa la nullità per difetto di specificità quando non vi sia incertezza sui fatti contestati. (Rif.: art. 59 L. 31 dicembre 2012, n. 247; Reg. CNF n. 2/2014, artt. 16–21; CNF, sent. n. 365 del 9 ottobre 2024). (brocardi.it)
  • È ammissibile la sola riqualificazione giuridica dell’addebito a fatti invariati: non viola, di per sé, il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato se non comporta una “trasformazione radicale” del fatto storico e l’incolpato ha avuto piena conoscenza dell’accusa e modo di difendersi. (Rif.: CNF, sent. n. 105 del 27 marzo 2024). (codicedeontologico-cnf.it)
  • Se invece la modifica introduce fatti ulteriori eterogenei rispetto a quelli originariamente contestati (nuovi capi), occorre una nuova formale contestazione con relativa comunicazione all’incolpato, così da ristabilire il contraddittorio e i termini difensivi; in difetto, si profila violazione del principio di correlazione e compressione del diritto di difesa. (Rif.: Reg. CNF n. 2/2014, art. 17; CNF, sent. n. 365 del 9 ottobre 2024). (ordineavvocatitorino.it)
  • Regola di metodo: la sezione può sempre procedere alla definizione giuridica dei fatti contestati; l’indicazione (o anche l’erronea indicazione) del “nomen iuris” nell’atto di incolpazione non è decisiva se i fatti materiali restano gli stessi e la difesa è stata messa in condizione di contraddire. (Rif.: art. 59 L. 247/2012; CNF, sent. n. 365 del 9 ottobre 2024; CNF, sent. n. 105 del 27 marzo 2024). (brocardi.it)

Riferimenti normativi essenziali

  • L. 31 dicembre 2012, n. 247 (in particolare art. 59, sui principi del procedimento disciplinare). (brocardi.it)
  • Regolamento CNF n. 2/2014, artt. 16–21: proposta/approvazione del capo di incolpazione, comunicazioni, citazione a giudizio e garanzie difensive. (ordineavvocatitorino.it)

Giurisprudenza CNF richiamata

  • CNF, sent. n. 105 del 27 marzo 2024 (riqualificazione del capo senza violazione del principio di correlazione, se il fatto resta invariato). (codicedeontologico-cnf.it)
  • CNF, sent. n. 365 del 9 ottobre 2024 (necessità degli adempimenti formali in caso di modifica; nullità per difetto di specificità solo se vi è incertezza sui fatti). (codicedeontologico-cnf.it)

Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it.