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Capisco la situazione. Sul piano deontologico, due punti distinti.

1) Mancata risposta del collega

  • In assenza di una specifica previsione, l’avvocato non ha un obbligo deontologico di rispondere a una richiesta privata di chiarimenti proveniente da un collega; la sola “mancata risposta” non integra, di per sé, illecito disciplinare. La giurisprudenza CNF ha chiarito che neppure la mancata risposta alla richiesta di chiarimenti del Consiglio dell’Ordine integra più illecito sanzionabile ai sensi del previgente art. 24, 2° cpv, CDF (oggi art. 71 ncdf). Figuriamoci, dunque, rispetto a una sollecitazione informale tra colleghi. Consiglio Nazionale Forense, sent. 12 novembre 2016, n. 328. Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF. (codicedeontologico-cnf.it)

2) Eventuali profili deontologici legati all’“accusa in assenza”

  • Se l’“accusa” è stata formulata in termini denigratori o con espressioni sconvenienti/offensive, possono venire in rilievo:
    • il dovere di lealtà e correttezza nei rapporti tra colleghi (art. 19 CDF); (officeadvice.net)
    • il divieto di apprezzamenti denigratori sull’attività professionale del collega (art. 42 CDF); (foroeuropeo.it)
    • il divieto di usare espressioni sconvenienti od offensive negli scritti in giudizio e, comunque, nell’esercizio dell’attività professionale (art. 52 CDF), con giurisprudenza CNF recente che, in alcune decisioni, estende la rilevanza anche oltre il perimetro strettamente processuale. (codicedeontologico-cnf.it)

Cosa puoi fare, in concreto

  • Ricostruisci con precisione contesto, luogo e destinatari dell’“accusa” (udienza, verbale, email, riunione, terzi presenti). Questo è decisivo per valutare se ricorrono gli estremi degli artt. 19, 42, 52 CDF. (officeadvice.net)
  • Valuta un esposto al COA (che, per legge, trasmette gli atti al CDD competente: art. 50 L. 247/2012; Reg. CNF n. 2/2014). Imposta l’esposto sui fatti e sulle espressioni denigratorie/offensive, più che sulla mancata risposta alla tua email. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Attenzione alla corrispondenza “tra colleghi”: la produzione in giudizio/disciplinare della corrispondenza riservata (o contenente proposte transattive) è vietata dall’art. 48 CDF, salvo specifiche eccezioni; quindi valuta con cura cosa allegare e come impostare le comunicazioni future. (codicedeontologico-cnf.it)

Se vuoi, posso aiutarti a:

  • valutare rapidamente, sulla base del testo (o del verbale) dell’“accusa”, se emergono profili ex artt. 19, 42, 52 CDF;
  • predisporre una bozza di esposto deontologico focalizzata sui profili rilevanti.

Nota: tutte le decisioni CNF citate sono consultabili integralmente nella banca dati ufficiale del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it