Curiosità

Legge n. 247/2012

  1. Creando non poche difficoltà agli interpreti (anche per via dell’uso dei perfetti sinonimi “quota” e “percentuale”), l’art. 13 L. n. 247/2012 consente che il compenso professionale sia una “percentuale sul valore dell’affare” (comma 3), ma vieta che sia “una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa” (comma 4). L’equivoca distinzione è pedissequamente ripetuta nell’art. 25 cdf.
  2. Il termine di prescrizione dell’azione disciplinare è sei anni (art. 56 co. 1 L. n. 247/2012) ma la sua interruzione fa decorrere un nuovo termine di… cinque anni (comma 3), con conseguente antinomia interna (cfr. CNF n. 271/2023)
  3. Nel riferirsi alla decisione del CDD, l’art. 61 co. 1 L. n. 247/2012 parla di “sentenza”.

Codice deontologico

  1. La potenziale rilevanza deontologica della vita privata dell’avvocato è prevista, con superflua ripetizione, sia nell’art. 2 co. 1 cdf, sia nell’art. 9 co. 2 cdf.
  2. Per la violazione del dovere di evitare incompatibilità (art. 6 cdf) non è espressamente prevista alcuna sanzione dalla parte speciale del codice deontologico (artt. 23 e ss.).
  3. La libertà di accettare l’incarico (salvo eccezioni) è prevista, con superflua ripetizione, sia nell’art. 11 co. 1 cdf, sia nell’art. 23 co. 5 cdf.
  4. La sanzione per la violazione del dovere di aggiornamento professionale (art. 15 cdf) è nascosta nel comma 6 dell’art. 70 cdf (cfr. CNF n. 97/2016, poi “corretta” da CNF n. 68/2019).
  5. Creando non poche difficoltà agli interpreti (anche per via dell’uso dei perfetti sinonimi “quota” e “percentuale”), l’art. 25 cdf (riproducendo l’art. 13 L. n. 247/2012) consente che il compenso professionale sia una “percentuale sul valore dell’affare” (comma 1), ma vieta che sia “una quota del bene oggetto della prestazione o della ragione litigiosa” (comma 2).

Reg. CNF n. 2/2014 (proc. disciplinare)

  1. Per il richiamo verbale applicato nella fase preliminare, l’art. 14 Reg. CNF n. 2/2014 prevede espressamente l’opposizione dell’iscritto solo per quello deliberato dalla Sezione su proposta del Consigliere istruttore (comma 4-bis) e non pure per quello deliberato dal Plenum su proposta del Presidente del CDD (comma 2-bis), che alcuni CDD ritengono quindi impugnabile al CNF anche da parte dell’iscritto (oltreché da COA e PM).

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