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Come visto (v. supra), la potestas disciplinare può essere esercitata dagli organi forensi nei soli confronti dei propri iscritti sicché qualora, nelle more del procedimento disciplinare, l’incolpato sia cancellato dall’albo o registro per qualsiasi causa (v. oltre), detto potere viene automaticamente meno e il procedimento stesso diviene improcedibile per cessazione della materia del contendere (CNF n. 331/2024, CNF n. 284/2024, CNF n. 238/2024, CNF n. 189/2024, CNF n. 150/2024, CNF n. 100/2024, Cass. n. 23990/2023, CNF n. 37/2023, CNF n. 242/2023, CNF n. 179/2023, CNF n. 175/2023, CNF n. 171/2023, CNF n. 144/2023, CNF n. 118/2023, CNF n. 51/2023, CNF n. 182/2022, CNF n. 159/2022, CNF n. 140/2022, CNF n. 136/2022, CNF n. 96/2022, CNF n. 93/2022, CNF n. 270/2021, CNF n. 263/2021, CNF n. 241/2021, CNF n. 156/2021, CNF n. 148/2021, CNF n. 147/2021, CNF n. 110/2021, CNF n. 37/2021, CNF n. 239/2020, CNF n. 230/2020, CNF n. 204/2019, CNF n. 199/2019, CNF n. 151/2012, CNF parere n. 49/2013, CNF parere n. 44/2013; contra, l’isolata Cass. n. 23990/2023, secondo cui l’eventuale cancellazione dall’albo o registro “non spiega efficacia sospensiva o interruttiva del giudizio disciplinare”, che pertanto proseguirebbe)1.

Le cause di estinzione del procedimento disciplinare sono:

1) decesso dell’iscritto, con conseguente venire meno dell’eventuale sanzione disciplinare medio tempore irrogata (CNF n. 492/2024, CNF n. 286/2024, CNF n. 100/2024, CNF n. 118/2023, CNF n. 136/2022, CNF n. 96/2022, CNF n. 93/2022, CNF n. 263/2021, CNF n. 241/2021, CNF n. 156/2021, CNF n. 148/2021, CNF n. 147/2021, CNF n. 37/2021, CNF n. 239/2020, CNF n. 230/2020)2.

2) rinuncia all’impugnazione, con conseguente stabilizzazione dell’eventuale sanzione disciplinare già irrogata dal CDD e sub judice in sede di gravame al CNF, che diventa infatti definitiva ed eseguibile (CNF n. 10/2025, CNF n. 490/2024, CNF n. 476/2024, CNF n. 442/2024, CNF n. 398/2024, CNF n. 366/2024, CNF n. 361/2024, CNF n. 338/2024, CNF n. 287/2024, CNF n. 272/2024, CNF n. 267/2024, CNF n. 243/2024, CNF n. 184/2024, CNF n. 197/2024, CNF n. 177/2024, CNF n. 88/2024, CNF n. 7/2024, CNF n. 345/2023, CNF n. 302/2023, CNF n. 232/2023, CNF n. 117/2023, CNF n. 233/2022, CNF n. 216/2022, CNF n. 187/2022, CNF n. 153/2022, CNF n. 139/2022, CNF n. 114/2022, CNF n. 76/2022, CNF n. 86/2022, CNF n. 54/2022, CNF n. 51/2022, CNF n. 50/2022, CNF n. 49/2022, CNF n. 29/2022)3.

Anno#
20251
202416
20234
202213
202118
202017
201917
201816
201714
201629
201515

3) mancata o tardiva riassunzione a seguito del rinvio da parte della Cassazione, con conseguente stabilizzazione dell’eventuale sanzione disciplinare già irrogata dal CDD, che diventa infatti definitiva ed immediatamente eseguibile (Cass. n. 7405/2025, Cass. n. 30886/2024, Cass. n. 22986/2024, CNF n. 267/2024, CNF n. 168/2024, CNF n. 89/2024, CNF n. 24/2024, Cass. n. 19103/2023).

4) revoca in autotutela del provvedimento impugnato (CNF n. 19/2025, CNF n. 486/2024, CNF n. 102/2024, CNF n. 53/2022, CNF n. 99/2020, CNF n. 63/2020, CNF n. 152/2019, CNF n. 43/2017, CNF n. 326/2016, CNF n. 151/2016, CNF n. 124/2016, CNF n. 67/2016, CNF n. 6/2016, CNF n. 252/2015, CNF n. 168/2015, CNF n. 167/2015, CNF n. 30/2015, CNF n. 29/2015, CNF n. 6/2015, CNF n. 187/2014, CNF n. 185/2014, CNF n. 184/2014, CNF n. 128/2014, CNF n. 30/2014, CNF n. 186/2013, CNF n. 154/2013, CNF n. 146/2013, CNF n. 33/2013, CNF n. 125/2012, CNF n. 72/2012).

5) radiazione irrogata in altro procedimento, con conseguente stabilizzazione dell’eventuale sanzione disciplinare già irrogata medio tempore, che diventa infatti definitiva seppur non eseguibile fino all’eventuale reiscrizione all’albo dell’incolpato (CNF n. 494/2024, CNF n. 414/2024, CNF n. 357/2024, CNF n. 355/2024, CNF n. 354/2024, CNF n. 348/2024, CNF n. 339/2024, CNF n. 333/2024, CNF n. 316/2024, CNF n. 303/2024, CNF n. 244/2024, CNF n. 157/2024, CNF n. 156/2024, CNF n. 189/2023, CNF n. 186/2023, CNF n. 154/2023, CNF n. 48/2022, CNF n. 130/2021, CNF n. 110/2021).

6) cancellazione disposta dal COA in via amministrativa per incompatibilità (CNF n. 150/2024, CNF n. 39/2024) o perdita di requisiti ex art. 17 L. n. 247/2012 (CNF n. 473/2024, CNF n. 229/2024, CNF n. 50/2023), con conseguente stabilizzazione della sanzione disciplinare già irrogata, che diventa infatti definitiva seppur non eseguibile fino all’eventuale reiscrizione all’albo dell’incolpato.

7) cancellazione a domanda dell’iscritto, con conseguente stabilizzazione dell’eventuale sanzione disciplinare già irrogata, che diventa infatti definitiva seppur non eseguibile fino all’eventuale reiscrizione all’albo dell’incolpato.
Proprio al fine di evitare che, a sua semplice richiesta, l’incolpato potesse sottrarsi al giudizio disciplinare, l’art. 17 co. 16 e l’art. 57 della L. n. 247/2012 stabilivano che, dal giorno dell’invio degli atti al CDD, non potesse essere deliberata la cancellazione dell’iscritto dall’albo. Entrambe le norme, tuttavia, sono state dichiarate incostituzionali da Corte Cost. n. 70/2025 (su rilievo d’ufficio della relativa qlc da parte di Cass. n. 19197/2024, pur dopo che Cass. n. 18771/2004 l’aveva ritenuta manifestamente infondata), per contrasto con gli artt. 2, 3 e 4 Cost., con conseguente incostituzionalità derivata dell’art. 13 Reg. CNF n. 2/2014 (che ne riproduce il contenuto in sede regolamentare), il quale deve pertanto essere disapplicato.
Pertanto, l’avvocato sottoposto a procedimento disciplinare può adesso essere legittimamente cancellato dall’albo o registro, con conseguente estinzione del procedimento stesso. Tuttavia, tale effetto estintivo non si verifica nel caso in cui la cancellazione sia finalizzata -quale momento intermedio- al trasferimento dell’iscritto presso altro COA (CNF parere n. 39/2025).
Ad ogni modo, già prima della citata pronuncia n. 70/2025 della Consulta, si riteneva che:
A) oltre all’ipotesi di cancellazione dall’albo o registro, il divieto de quo operasse anche nel caso di trasferimento dell’iscritto da un COA all’altro4 o, addirittura, da una sezione all’altra dell’albo o registro tenuti da uno stesso COA5, perché anche in tali casi il trasferimento nel nuovo albo o registro dello stesso o di altro COA presupporrebbe una “cancellazione” da quello di provenienza, appunto vietata.
B) qualora il COA di appartenenza dell’incolpato o segnalato avesse violato il divieto in parola, il relativo provvedimento sarebbe stato sì efficace, ma il trasferimento dell’iscritto presso altro Distretto o presso un altro COA dello stesso Distretto non avrebbe inciso sul procedimento disciplinare in corso (giacché, in base al principio della perpetuatio jurisdictionis, rimarrebbe radicato ove originariamente instaurato)6, né avrebbe determinato un’incompatibilità sopravvenuta o una causa di astensione e ricusazione per i Consiglieri della Sezione disciplinare già costituita che diventassero dello stesso COA di appartenenza dell’incolpato (art. 2 co. 4 Reg. CNF n. 2/2014 e art. 58 co. 2 L. n. 247/2012)7.
C) il divieto in parola comunque non operasse:
1) nel caso di cancellazione dall’albo per pensionamento8, o dal registro dei praticanti abilitati per scadenza del patrocinio sostitutivo9;
2) nel caso di provvedimenti di natura non disciplinare (ad es., sospensione per morosità nel pagamento del contributo annuale dovuto al COA ex art. 29 co. 6 L. n. 247/2012)10, a meno che, per quei medesimi fatti, parallelamente non penda procedimento disciplinare11;
3) nel caso di: a) mancanza ab origine di uno dei requisiti per l’iscrizione all’albo (art. 17 co. 12 L. n. 247/2012), b) sopravvenuta incompatibilità professionale ovvero successiva perdita dei requisiti di legge necessari per l’iscrizione (art. 17 co. 1 e 2 L. n. 247/2012), c) cessazione dell’esercizio dell’attività professionale in modo effettivo, continuativo, abituale e prevalente (art. 21 L. n. 247/2012)12.

Invece, poiché l’azione disciplinare non rientra nella disponibilità delle parti, la rinuncia all’esposto eventualmente a seguito di transazione con l’iscritto è irrilevante tanto in rito quanto nel merito sicché non provoca l’estinzione del procedimento né attenua la gravità dell’illecito deontologico (CNF n. 413/2024, CNF n. 92/2024, CNF n. 305/2023, CNF n. 293/2023, CNF n. 127/2023, CNF n. 206/2022, CNF n. 174/2022, CNF n. 102/2022, CNF n. 35/2022, CNF n. 119/2021, Cass. n. 23593/2020, CNF n. 148/2019, CNF n. 243/2018, CNF n. 174/2018, CNF n. 104/2018, CNF n. 100/2017, CNF n. 80/2017, CNF n. 403/2016, CNF n. 398/2016, CNF n. 138/2016, CNF n. 229/2015, CNF n. 173/2015, CNF n. 150/2015, CNF n. 214/2013, CNF n. 105/2010, CNF n. 50/2009, CNF n. 153/2005, CNF n. 220/2003, CNF n. 199/2003, CNF n. 100/2002, CNF n. 135/1995, CNF n. 161/1993).