La valutazione della condotta “irreprensibile” per la reiscrizione all’albo a seguito di radiazione non può limitarsi all’esame dei comportamenti dell’avvocato precedenti alla condanna disciplinare,  poiché altrimenti di nessun professionista già ritenuto meritevole di radiazione o di cancellazione disciplinare potrebbe mai essere disposta la reiscrizione (Consiglio Nazionale, sentenza del 1° giugno 2017, n. 71). È necessario valutare anche il comportamento successivo del richiedente, compreso il risarcimento delle parti lese. In altre parole, la condotta “irreprensibile” deve essere valutata in modo globale, tenendo conto di tutti i comportamenti dell’avvocato dopo la radiazione, compresa la restituzione del maltolto o il risarcimento delle parti lese. Questo è quanto stabilito dalla sentenza del Consiglio Nazionale Forense del 21 ottobre 2022, n. 180.


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