Valuta questo contenuto

Sì, sussiste un evidente e grave conflitto di interessi se un avvocato assume la difesa delle parti civili in un processo penale e, contestualmente o successivamente, riceve mandato per proporre la revisione della sentenza di condanna dell’imputato nello stesso procedimento.


Normativa di riferimento

  • Art. 24 Codice Deontologico Forense (CDF):
    “L’avvocato non deve assumere né mantenere la difesa di più parti quando tra esse vi sia conflitto di interessi, anche potenziale.”

Motivo

  • La parte civile agisce nel processo penale in posizione confliggente nei confronti dell’imputato, da cui si differenzia per ragioni e obiettivi processuali (Colpa/risarcimento vs difesa da condanna).
  • Assumere la difesa dell’imputato nella fase di revisione implica un’attività diametralmente opposta agli interessi della parte civile già assistita.
  • L’avvocato non può, per la stessa vicenda processuale, tutelare gli interessi di chi ha subito il danno (parte civile) e, con altro mandato, l’interesse di chi dovrebbe ottenere la revisione della condanna.

Conclusione

L’avvocato che, dopo aver assunto la difesa delle parti civili, si incarica anche della difesa dell’imputato nella revisione della sentenza, viola il divieto di conflitto di interessi (artt. 9 e 24 CDF) e commette illecito disciplinare