Nel contesto del procedimento disciplinare forense, il termine “suitas” si riferisce all’elemento soggettivo dell’illecito disciplinare. La “suitas” indica la volontarietà e la consapevolezza del comportamento dell’incolpato. In altre parole, per configurare un illecito disciplinare, è sufficiente che l’azione o l’omissione dell’avvocato sia volontaria e consapevole, senza necessità di ulteriori elementi soggettivi come il dolo o la colpa specifica.

Elementi della “Suitas”

  1. Volontarietà del Comportamento: L’azione o l’omissione deve essere compiuta volontariamente dall’incolpato. Non è necessario che l’avvocato abbia agito con dolo (intenzione di commettere l’illecito) o colpa (negligenza, imprudenza, imperizia), ma è sufficiente che l’atto sia stato compiuto con consapevolezza.
  2. Coscienza e Volontà: La coscienza e la volontà devono essere interpretate in rapporto alla possibilità di esercitare un controllo finalistico sul proprio comportamento. Questo significa che l’avvocato deve avere la capacità di dominare e dirigere le proprie azioni.
  3. Evitabilità della Condotta: La condotta deve essere evitabile, delineando così la soglia minima della sua attribuibilità al soggetto. Questo implica che l’avvocato avrebbe potuto evitare di compiere l’atto illecito se avesse esercitato il controllo necessario.

Giurisprudenza

La giurisprudenza del Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha chiarito che la “suitas” è sufficiente per configurare un illecito disciplinare. Ad esempio, la sentenza del CNF n. 37 del 25 febbraio 2020 ha affermato che “ai fini della sussistenza dell’illecito disciplinare, è sufficiente la volontarietà del comportamento dell’incolpato e, quindi, sotto il profilo soggettivo, è sufficiente la ‘suitas’ della condotta intesa come volontà consapevole dell’atto che si compie.”

Riferimenti Normativi e Giurisprudenziali

  • Legge n. 247/2012: Nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense.
  • Codice Deontologico Forense (CDF): Stabilisce i doveri fondamentali dell’avvocato, come lealtà, probità, dignità e decoro.
  • Sentenza CNF n. 37 del 25 febbraio 2020: Chiarisce il concetto di “suitas” come elemento soggettivo sufficiente per l’illecito disciplinare.
  • Sentenza CNF n. 237 dell’8 novembre 2023: Ribadisce che la volontarietà del comportamento è sufficiente per configurare un illecito disciplinare.

In sintesi, la “suitas” nel procedimento disciplinare forense si riferisce alla volontarietà e consapevolezza del comportamento dell’avvocato, e rappresenta l’elemento soggettivo sufficiente per configurare un illecito disciplinare.

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