Il mancato o tardivo compimento di un atto entro il relativo termine perentorio è considerato un illecito omissivo ad effetto istantaneo, il che significa che il fatto di non aver effettuato quell’azione entro il termine previsto costituisce immediatamente un illecito disciplinare. Ciò comporta che il termine di prescrizione decorre dalla data in cui è stato commesso l’illecito, senza la necessità di attendere che si verifichino ulteriori condotte o eventi. In altre parole, il termine di prescrizione inizia a decorrere immediatamente dal momento in cui si verifica il mancato o tardivo compimento dell’atto, senza essere influenzato da ulteriori condotte o eventi. Questa è la posizione del Consiglio Nazionale Forense, come indicato nella sentenza n. 13 del 28 febbraio 2023 (pres. Greco, rel. Cosimato).


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