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Ecco un commento sintetico e operativo sulle modifiche al Codice deontologico forense pubblicate in G.U. Serie Generale n. 202 del 1 settembre 2025 (delibera CNF n. 636 del 21 marzo 2024). Le modifiche entrano in vigore decorsi 60 giorni dalla pubblicazione, cioè dal 1 novembre 2025, ai sensi dell’art. 3, comma 4, L. 247/2012. Testo ufficiale: comunicato in Gazzetta Ufficiale; sintesi COA Genova; nota di prassi sulla vacatio. Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF: https://codicedeontologico-cnf.it. (gazzettaufficiale.it)

Cosa è cambiato (per articolo) e come incide in pratica

  • Art. 48, comma 3 – Corrispondenza tra colleghi Cosa dice ora: è vietato consegnare al cliente/parte assistita la “corrispondenza di cui al comma 1” (quella riservata e quella contenente proposte transattive e relative risposte). In caso di cessazione del mandato, può essere consegnata solo al collega subentrante, che resta tenuto al medesimo dovere di riservatezza. Impatto: si chiude ogni incertezza sulla consegna al cliente di e‑mail/PEC di trattativa; usare informative riassuntive, non inoltri. Coerente con la giurisprudenza CNF che da anni vieta produzione e “riferire in giudizio” del contenuto di missive riservate o con proposte transattive. (gazzettaufficiale.it)
  • Art. 50, comma 6 – Dovere di verità (rafforzato) Cosa dice ora: quando si presentano istanze/richieste sullo stesso fatto, bisogna indicare i provvedimenti già ottenuti, compresi i rigetti, di cui si è a conoscenza. Impatto: obbligo espresso di disclosure anche dei rigetti; ometterli integra illecito (in giurisprudenza CNF già sanzionato). Sanzione specifica dell’avvertimento (restano le sospensioni 1–3 anni per i commi 1–5). (gazzettaufficiale.it)
  • Art. 51, comma 2 – Testimonianza dell’avvocato Cosa dice ora: divieto di deporre sul contenuto di colloqui riservati con colleghi e sulla corrispondenza riservata “e di quella contenente proposte transattive e relative risposte”. Impatto: si allinea il perimetro del “non riferibile” a quello del “non producibile” dell’art. 48; rafforzata la coerenza sistemica con la costante del CNF. (gazzettaufficiale.it)
  • Art. 56, commi 1 e 1‑bis – Ascolto del minore Cosa dice ora: senza curatore speciale, l’avvocato non può ascoltare il minore senza il consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale (salvo conflitto); l’ascolto deve avvenire con modalità che assicurino il preminente interesse del minore. Impatto: presidio deontologico chiaro su consenso, conflitto d’interessi e best interest; adeguare i protocolli di studio. (gazzettaufficiale.it)
  • Art. 61 (arbitrato), commi 3, 5 lett. d), 7 – Indipendenza e disclosure dell’arbitro-avvocato Cosa dicono ora: nuove incompatibilità se una parte è assistita (o lo è stata negli ultimi due anni) da un professionista socio/associato/operante negli stessi locali o collaboratore non occasionale del difensore; obbligo di dichiarazioni ex art. 813 c.p.c.; esteso il divieto di intrattenere rapporti professionali anche ai professionisti del “perimetro” (soci, associati, stessi locali, collaborazioni non occasionali). Impatto: ampliata l’area di conflitto e rafforzato l’obbligo di trasparenza in linea con l’art. 813 c.p.c. (duty of disclosure). Adeguare i questionari di indipendenza. (gazzettaufficiale.it)
  • Art. 62 (mediazione), comma 3 lett. b) e nuovo periodo dopo il comma 4 – Impedimenti all’assunzione dell’incarico Cosa dice ora: stesse incompatibilità “allargate” dell’arbitrato anche per il mediatore; in ogni caso, costituisce condizione ostativa qualsiasi ipotesi di ricusazione degli arbitri ex codice di rito. Impatto: filtro più severo su imparzialità del mediatore-avvocato; verifiche ex ante più ampie. (gazzettaufficiale.it)
  • Art. 62‑bis (nuovo) – Negoziazione assistita Cosa dice: doveri di lealtà verso parti/difensori/terzi e nella istruzione stragiudiziale; dovere di riservatezza (dichiarazioni e informazioni non utilizzabili né riferibili nel giudizio sul medesimo oggetto, salvo quelle acquisite nell’istruzione stragiudiziale); divieto di forzature/suggestioni verso terzi chiamati a rendere dichiarazioni; divieto di impugnare l’accordo cui si è partecipato, salvo fatti sopravvenuti o ignoti. Sanzioni: censura per violazioni dei commi 1, 3, 4; sospensione 2–6 mesi per il comma 2. Impatto: la negoziazione ha ora un presidio deontologico tipizzato, vicino a mediazione/arbitrato, con un chiaro statuto di riservatezza e lealtà. (gazzettaufficiale.it)
  • Titolazione del Titolo IV Ora è “Doveri dell’avvocato nel processo e nei procedimenti di risoluzione alternativa e complementare delle controversie”: la rubrica recepisce l’estensione sistematica agli ADR (mediazione, arbitrato, negoziazione). Impatto: cornice unitaria e chiara per la condotta nei procedimenti non giurisdizionali. (gazzettaufficiale.it)

Collegamenti con la giurisprudenza CNF (utili per applicazione pratica)

  • Corrispondenza riservata e proposte transattive: divieto assoluto di produrre o “riferire in giudizio” il contenuto; principio di lealtà e affidabilità interprofessionale; illecito istantaneo al momento della produzione. Le novità 2025 coordinano divieti di produzione (art. 48) e di testimonianza (art. 51). (codicedeontologico-cnf.it)
  • Conseguenze operative: nelle restituzioni di fine mandato, niente consegna al cliente della corrispondenza “protetta”; l’eventuale subentro avviene intra‑colleghi, con obbligo di riservatezza del subentrante (nuovo art. 48, co. 3). (gazzettaufficiale.it)

Vacatio ed efficacia temporale

  • Pubblicazione: 1 settembre 2025. Entrata in vigore: 1 novembre 2025 (60 giorni dopo), ex art. 3, co. 4, L. 247/2012. Gli Ordini devono pubblicare gli aggiornamenti entro 30 giorni sui propri siti (D.M. Giustizia 11 marzo 2015, n. 38). Per atti/condotte anteriori al 1 novembre 2025 resta il previgente; si applica il favor rei dell’art. 65, co. 5, L. 247/2012 se la disciplina nuova è più favorevole, ma la comparazione va svolta in concreto (anche con riguardo ad aggravanti). (foroeuropeo.it)

In due righe: cosa fare subito in studio

  • Aggiornare vademecum interni su: corrispondenza tra colleghi (divieto di consegna al cliente), disclosure nei ricorsi/istanze (art. 50, co. 6), protocolli su ascolto minori, check‑list conflitti per arbitrato/mediazione (perimetro “soci/associati/stessi locali/collab. non occasionali” e cooling‑off biennale), template di NDA/annotazioni in negoziazione assistita. (gazzettaufficiale.it)

Fonti principali

  • G.U. 1 settembre 2025, n. 202, comunicato CNF (delibera n. 636/2024): testo integrale delle modifiche agli artt. 48, 50, 51, 56, 61, 62, 62‑bis e nuova titolazione Titolo IV. (gazzettaufficiale.it)
  • COA Genova, nota di sintesi; Reti di Giustizia, nota su entrata in vigore al 1 novembre 2025; art. 3, co. 4, L. 247/2012; D.M. n. 38/2015. (ordineavvocatigenova.it)
  • Giurisprudenza CNF di contesto su art. 48/51: CNF 147/2022; 252/2023; 187/2024 (illecito istantaneo). Le sentenze per esteso sono nella banca dati CNF. (codicedeontologico-cnf.it)

Se vuoi, preparo una check‑list operativa per lo studio (arbitrato/mediazione/negoziazione) e modelli di informativa al cliente coerenti con il nuovo art. 48, co. 3.

Perfetto. Ti lascio una check‑list operativa aggiornata alle modifiche pubblicate in G.U. Serie Generale n. 202 del 1 settembre 2025 (delibera CNF n. 636/2024; entrata in vigore: 1 novembre 2025, ex art. 3, co. 4, L. 247/2012) e tre modelli pronti all’uso. Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF: https://codicedeontologico-cnf.it

Check‑list essenziali per lo studio

A) Corrispondenza tra colleghi (artt. 48 e 51 cdf)

  • Vietato: produrre o riferire in giudizio il contenuto della corrispondenza “riservata” e di quella “contenente proposte transattive e relative risposte” (art. 48, co. 1; art. 51, co. 2).
  • Dal 1 novembre 2025: vietato consegnare al cliente tale corrispondenza; in caso di subentro, consegna solo al collega subentrante, che resta vincolato alla riservatezza (art. 48, co. 3).
  • Eccezioni tipiche: corrispondenza che perfeziona l’accordo o assicura l’adempimento (art. 48, co. 2).
  • Operativa: etichetta documentale interna “Protetta ex art. 48 cdf”; informative riassuntive al cliente; se necessario chiedere al collega di mettere in copia il cliente o autorizzare invio di documento ad hoc.
  • Giurisprudenza utile: CNF, sent. 108/2019; 147/2022; 252/2023; 220/2024 (divieto di produzione/riferire; prevale sul dovere di difesa).

B) Dovere di verità rafforzato (art. 50, co. 6 cdf)

  • Obbligo di indicare, quando si ripropongono istanze sullo stesso fatto, i provvedimenti già resi (anche i rigetti) di cui si è a conoscenza.
  • Operativa: tenere un registro interno “istanze reiterate/rigetti” per ogni posizione; check pre‑deposito.

C) Ascolto del minore (art. 56 cdf)

  • Senza curatore speciale, occorre il consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale, salvo conflitto; modalità rispettose del best interest del minore.
  • Operativa: modulo di consenso; verifica conflitti; luogo protetto; annotazione sintetica senza contenuti superflui.

D) Arbitrato (art. 61 cdf; art. 813 c.p.c.)

  • Incompatibilità “estese”: rilievo di soci/associati/professionisti negli stessi locali/collaboratori non occasionali del difensore della parte, con cooling‑off biennale.
  • Disclosure obbligatoria delle circostanze rilevanti ex art. 813 c.p.c.; divieto di intrattenere rapporti professionali rilevanti anche tramite il “perimetro” dello studio.
  • Operativa: questionario d’indipendenza aggiornato; verifica conflitti su tutto il perimetro; clausole di rinuncia/accettazione condizionata.

E) Mediazione (art. 62 cdf)

  • Stesse incompatibilità allargate dell’arbitrato; condizione ostativa ogni ipotesi che darebbe luogo a ricusazione degli arbitri.
  • Operativa: identico questionario d’indipendenza; registro conflitti; flusso di astensione/ricusazione.

F) Negoziazione assistita (art. 62‑bis cdf, nuovo)

  • Lealtà verso parti, difensori e terzi; divieto di suggestioni/forzature verso chi rende dichiarazioni.
  • Riservatezza rafforzata: dichiarazioni e info non sono utilizzabili né riferibili nel giudizio sul medesimo oggetto, salvo quanto acquisito nell’istruzione stragiudiziale.
  • Divieto di impugnare l’accordo cui si è partecipato, salvo fatti sopravvenuti o ignoti.
  • Operativa: NDA/annotazioni di riservatezza negli inviti e nei verbali; clausola “non utilizzabilità”; check su impugnazioni.

Modelli pronti (adatta intestazioni/foro/rito)

1) Informativa al cliente su limiti di trasmissione della corrispondenza (art. 48 cdf) Oggetto: Informativa su limiti alla consegna della corrispondenza tra avvocati Gentile [Cliente], La informo che, ai sensi degli artt. 48 e 51 del Codice deontologico forense (come modificati e in vigore dal 1 novembre 2025), non posso consegnarLe la corrispondenza intercorsa tra avvocati qualificata come “riservata” né quella contenente proposte transattive e relative risposte. Resta ferma la possibilità di riferirLe il contenuto in forma riassuntiva e, se del caso, di chiedere al collega di indirizzare comunicazioni anche a Lei o di predisporre un documento separato condivisibile. In caso di subentro di altro difensore, la consegna potrà avvenire direttamente a quest’ultimo, che resterà tenuto agli stessi obblighi di riservatezza. Cordiali saluti [Firma] Rif.: art. 48, co. 1‑3; art. 51, co. 2, cdf.

2) Richiesta al collega di mettere in copia il cliente o autorizzare documento condivisibile Oggetto: Trattativa – richiesta di messa in copia/nota condivisibile Caro/a Collega, Per esigenze di trasparenza verso la parte assistita, nel rispetto degli artt. 48 e 51 cdf, ti chiedo di: a) indirizzare le prossime comunicazioni anche al/alla Sig./Sig.ra [Cliente] (in copia), ovvero b) autorizzare la predisposizione di una nota separata e condivisibile per la parte assistita con i contenuti essenziali della proposta. Resto in attesa di cortese riscontro. Un saluto cordiale [Firma] Rif.: art. 48, co. 1‑3; art. 51, co. 2, cdf.

3) Clausola da inserire in invito e verbale di negoziazione assistita (art. 62‑bis cdf) Clausola di lealtà e riservatezza Le Parti e i rispettivi Difensori dichiarano:

  • di conformare la propria condotta a lealtà e correttezza verso Parti, Difensori e Terzi (art. 62‑bis, co. 1, cdf);
  • che le informazioni e dichiarazioni rese nel presente procedimento non saranno utilizzabili né riferibili nel processo avente il medesimo oggetto, fatto salvo quanto acquisito nell’istruzione stragiudiziale (art. 62‑bis, co. 2, cdf);
  • di astenersi da ogni forzatura o suggestione verso Terzi chiamati a rendere dichiarazioni (art. 62‑bis, co. 3, cdf);
  • di non impugnare l’accordo eventualmente raggiunto, salvo fatti sopravvenuti o ignoti al momento della sottoscrizione (art. 62‑bis, co. 4, cdf).

4) Questionario di indipendenza e disclosure per arbitro/mediatore (art. 61‑62 cdf; art. 813 c.p.c.) Dichiarazioni ex art. 813 c.p.c. e artt. 61‑62 cdf Il sottoscritto Avv. [•], designato quale [Arbitro/Mediatore], dichiara:

  • di non avere, né aver avuto negli ultimi 24 mesi, rapporti professionali con le Parti o con i rispettivi Difensori, né con professionisti soci/associati/operanti negli stessi locali o collaboratori non occasionali dei medesimi (art. 61, co. 3 e 7; art. 62, co. 3);
  • di non intrattenere rapporti che, per intensità o natura, possano incidere sulla propria indipendenza/imparzialità; in caso contrario, di darne specifica disclosure;
  • di impegnarsi ad aggiornare senza indugio tali dichiarazioni ove sopravvengano circostanze rilevanti. [Luogo, data, firma]

5) Formula breve di astensione dal riferire su corrispondenza protetta (per l’udienza) Il Difensore, ai sensi degli artt. 48 e 51 cdf, nonché dell’art. 6 L. 247/2012 e dell’art. 249 c.p.c. in relazione all’art. 200 c.p.p., si astiene dal riferire il contenuto della corrispondenza interprofessionale “riservata” e/o “contenente proposte transattive e relative risposte”, trattandosi di informazioni coperte da riservatezza e segreto professionale.

Note su efficacia temporale e favor rei

  • Pubblicazione: 1 settembre 2025; entrata in vigore: 1 novembre 2025 (60 giorni, art. 3, co. 4, L. 247/2012). Entro 30 giorni, pubblicazione anche sui siti istituzionali (art. 2, co. 2, D.M. Giustizia n. 38/2015).
  • Per condotte antecedenti al 1 novembre 2025 si applica il regime previgente, salvo favor rei ex art. 65, co. 5, L. 247/2012 (valutazione in concreto, considerando anche eventuali aggravanti ex art. 53 L. 247/2012 e art. 22 cdf; v. CNF, sent. 163/2022).

Riferimenti normativi e giurisprudenziali citati

  • L. 31 dicembre 2012, n. 247: artt. 3, co. 4; 6; 53; 65, co. 5.
  • D.M. 11 marzo 2015, n. 38: art. 2, co. 2.
  • Codice deontologico forense (testo come modificato dalla delibera CNF n. 636/2024, G.U. 1.9.2025): artt. 48, 50, 51, 56, 61, 62, 62‑bis.
  • Codice di rito: art. 813 c.p.c.; art. 249 c.p.c.; artt. 200‑201‑202 c.p.p.
  • CNF: sentt. 108/2019; 147/2022; 252/2023; 220/2024 (corrispondenza riservata/proposte transattive: non producibilità e non riferibilità). Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it

Se vuoi, posso convertirti i modelli in formato editabile (Word/ODT) e adattarli a uno specifico regolamento di Camera Arbitrale o Organismo di Mediazione con cui lavori più spesso.