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Ecco il quadro, in sintesi, su condominio, avvocati e conflitto d’interessi con il condomino:

  • Regola generale: l’avvocato deve astenersi dall’incarico quando sussiste anche solo un conflitto potenziale; è un illecito “di pericolo”, irrilevante l’assenza di danno e irrilevante il consenso del cliente. Riferimenti: art. 24 CDF; Cass. 20881/2024; Cass. 24181/2023; Cass. 12902/2021; Cass. 7030/2021; CNF 241/2023; CNF 218/2023; CNF 165/2023; CNF 139/2021; CNF 17/2021.
  • Incarico del Condominio contro un condomino: non è, di per sé, vietato. Per garantire il diritto di difesa del Condominio (art. 24 Cost.), la giurisprudenza deontologica interpreta l’art. 24 CDF in senso costituzionalmente orientato, così da non considerare automaticamente in conflitto l’avvocato che agisce per il Condominio contro un suo partecipante. La diversa soluzione sulla “coincidenza” ente/appartenenti vale per le società di persone, non automaticamente per il Condominio (Cass. 8337/2022; Cass. SS.UU. 10934/2019). Riferimenti: art. 24 CDF; lettura combinata con art. 68 CDF; CNF 375/2024.
  • Quando il conflitto c’è (e va evitato):
    • Difesa contemporanea di parti tra loro potenzialmente contrapposte nella stessa causa (es.: assistenza al convenuto e al terzo chiamato in garanzia in lite con il Condominio). Riferimento: CNF 394/2016; in arg. CNF 265/2016.
    • Precedente assistenza “vicina” nel tempo al condomino su fatti connessi: opera l’art. 68 CDF (obblighi verso ex clienti), che l’art. 24, co. 4 CDF estende anche ai “clienti altrui” nello stesso contesto; il limite è, in via generale, il biennio, con tutela di indipendenza e riservatezza. Riferimenti: art. 24, co. 4, e art. 68 CDF; CNF 375/2024.
    • Qualsiasi situazione che possa far dubitare dell’imparzialità/indipendenza dell’avvocato, anche senza danno. Riferimenti: Cass. 24181/2023; CNF 1/2023; CNF 259/2022.
  • Compensi: l’avvocato del Condominio non può pretendere l’intero compenso da un singolo condomino; la richiesta deve essere pro‑quota secondo la ripartizione condominiale. Diversamente, viola i doveri di probità, dignità, decoro, lealtà e correttezza. Riferimento: CNF 22 dicembre 2017, n. 223.
  • Buone prassi operative per evitare rilievi disciplinari:
    • Eseguire un accurato conflict check (anche rispetto a incarichi del proprio studio/associati: art. 24, co. 4 CDF).
    • Astenersi da doppie difese “incrociate” o da incarichi connessi che possano riattivare informazioni riservate di ex clienti (art. 68 CDF).
    • Non confidare nel consenso delle parti come esimente: non scrimina il conflitto (CNF 160/2023; CNF 394/2016).
    • Se emerge conflitto in corso di causa, rinunciare all’incarico nei confronti di una delle parti interessate, preservando indipendenza e segreto.

Se vuoi, descrivimi il tuo caso concreto (chi assiste chi, precedenti rapporti, tempi, oggetto della lite) e ti indico il rischio deontologico specifico e le mosse più prudenti.

Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it. Riferimenti principali: art. 24 e 68 CDF; Cass. 20881/2024; Cass. 24181/2023; Cass. 12902/2021; Cass. 7030/2021; Cass. SS.UU. 10934/2019; Cass. 8337/2022; Cass. 25440/2023; CNF 375/2024; CNF 241/2023; CNF 218/2023; CNF 1/2023; CNF 259/2022; CNF 394/2016; CNF 265/2016; CNF 223/2017.