Sintesi operativa: se la corrispondenza non rimane “esclusivamente tra colleghi”, il divieto dell’art. 48 CDF non opera. Quindi, se il messaggio è indirizzato anche a terzi (es. al cliente, a un assicuratore, a un consulente), non è coperto dalla riservatezza deontologica di cui all’art. 48 e può, in linea di principio, essere prodotta o richiamata in giudizio.
Punti chiave
- Ambito dell’art. 48 CDF: tutela la sola corrispondenza scambiata esclusivamente tra avvocati, vietandone produzione e riferibilità quando:
- è espressamente qualificata “riservata”, quale che sia il contenuto;
- contiene proposte transattive e relative risposte, anche senza dicitura “riservata”. Ratio: favorire interlocuzione franca e iniziative conciliative tra difensori. Riferimenti: art. 48 CDF; CNF n. 305/2023; CNF n. 147/2022; CNF n. 181/2017; CNF n. 177/2017.
- Estensione a terzi: se la corrispondenza è indirizzata anche a terzi (nella specie: pure al cliente), il divieto deontologico non si applica. La dicitura “riservata personale” non rileva perché il contenuto deve considerarsi “pubblico” rispetto all’art. 48. Riferimento: CNF n. 20/2023.
- Terzi avvocati estranei alla pratica: il vincolo dell’art. 48 riguarda i soli legali delle parti (e loro successori nel mandato). Un avvocato terzo, se riceve la corrispondenza, non è tenuto al divieto di produzione, ferma ogni responsabilità di chi abbia illegittimamente divulgato la missiva. Riferimento: CNF n. 140/2021.
- Allegati: la riservatezza protetta dall’art. 48 si estende anche agli allegati quando la corrispondenza è effettivamente solo tra colleghi. Riferimenti: CNF n. 84/1996; conforme CNF n. 230/2001.
- Prevalenza sul dovere di difesa: quando ricorrono i presupposti dell’art. 48, il divieto deontologico prevale anche sul diritto-dovere di difesa, salvo le eccezioni testuali previste dal codice. Riferimenti: CNF n. 181/2017; CNF n. 305/2023; CNF n. 356/2024.
Attenzioni pratiche
- Verifica sempre i destinatari effettivi: basta mettere in copia un terzo perché cada la tutela ex art. 48 CDF.
- Non confondere l’art. 48 con altri regimi di segretezza: in mediazione (artt. 9-10 d.lgs. 28/2010) e in negoziazione assistita (art. 9 d.l. 132/2014 conv. l. 162/2014) vige un autonomo divieto legale di utilizzabilità, che opera anche se la comunicazione è “estesa a terzi”.
- Se la corrispondenza era protetta ex art. 48 e viene poi divulgata a terzi dal destinatario, ciò può integrare illecito disciplinare di chi l’ha diffusa; la successiva utilizzabilità da parte del terzo va valutata alla luce di CNF n. 140/2021 e delle regole processuali.
Riferimenti essenziali
- Art. 48 Codice deontologico forense.
- CNF: n. 20/2023 (Patelli, rel. Standoli); n. 305/2023 (Corona f.f., rel. Brienza); n. 147/2022 (Greco, rel. Giraudo); n. 181/2017 (Picchioni, rel. Logrieco); n. 177/2017 (Salazar, rel. Marullo Di Condojanni); n. 140/2021 (Masi, rel. Baldassarre); n. 84/1996; n. 230/2001; n. 356/2024 (Napoli, rel. Palma).
- D.lgs. 4 marzo 2010, n. 28, artt. 9-10; d.l. 12 settembre 2014, n. 132, art. 9, conv. l. 10 novembre 2014, n. 162.
Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it. Se vuoi, descrivimi il tuo caso concreto (chi sono i destinatari, se c’è dicitura “riservata”, se contiene proposte transattive) e ti aiuto a valutare la producibilità.