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In breve

  • La pendenza dinanzi al CDD non cambia: resta competente il CDD del distretto (o quello del luogo del fatto, in base alla prevenzione). Il fatto che l’incolpato sia anche magistrato onorario non sposta la potestas disciplinare alla magistratura: le due potestà (forense e ordinamentale della magistratura onoraria) possono coesistere e procedere in parallelo. CNF ha escluso che l’eventuale competenza del CSM (o degli organi della magistratura onoraria) escluda quella forense. V. L. 31 dicembre 2012, n. 247, art. 50 e Reg. CNF n. 2/2014, art. 4; CNF 23 dicembre 2017, n. 230. (deontologicus.gestiolex.it)
  • Composizione imparziale della Sezione CDD: nessun componente può appartenere allo stesso COA dell’incolpato (art. 50, co. 3, L. 247/2012); inoltre, per ciascuna sezione (5 titolari + 3 supplenti) possono sedere al massimo due consiglieri provenienti dallo stesso COA (art. 2, co. 2, Reg. CNF n. 2/2014). CNF ha chiarito: l’incompatibilità “stesso foro” si riferisce al COA di iscrizione dell’incolpato; e il limite “massimo due” è cogente. CNF 13 marzo 2024, n. 66; CNF 31 ottobre 2024, n. 400. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Astensione/ricusazione dei componenti CDD: si applicano gli artt. 36-37 c.p.p., richiamati dall’art. 6 Reg. CNF n. 2/2014 (oltre ai casi specifici indicati dal Regolamento). Le “gravi ragioni di convenienza” obbligano all’astensione ma non legittimano la ricusazione; i casi sono tassativi. CNF 16 dicembre 2019, n. 165; CNF 30 dicembre 2024, n. 469; CNF 31 dicembre 2024, n. 491. Se un componente si astiene o è ricusato, la Sezione deve valutare gli effetti sugli atti già compiuti (art. 9 Reg. 2/2014); CNF ha affermato l’inefficacia/inutilizzabilità degli atti del membro ricusato/astenuto, con precisazioni sulla verifica “in concreto”. CNF 6 novembre 2024, n. 412; CNF 22 marzo 2025, n. 68. (deontologicus.gestiolex.it)
  • Se nel distretto non è possibile costituire una sezione imparziale (es. diffusa interferenza perché molti consiglieri patrocinano davanti all’incolpato in qualità di GOP/VPO), il Presidente del CDD, esauriti i meccanismi sostitutivi interni, può attivare la trasmissione al CDD “viciniore” secondo il Reg. CNF n. 2/2014 (artt. 6-9) e la prassi applicativa richiamata dalla giurisprudenza CNF. (deontologicus.gestiolex.it)
  • Profili extra-procedimentali: restano ferme le incompatibilità della magistratura onoraria che incidono sull’esercizio della professione (divieto di patrocinio nel circondario dell’ufficio ove il MO presta servizio, ecc.). La violazione può assumere rilievo disciplinare forense, oltre che ordinamentale. V. d.lgs. 13 luglio 2017, n. 116, art. 5, commi 2-3 (come modif. dalla L. 15 aprile 2025, n. 51). (laprevidenza.it)
  • Gravità dei fatti commessi “come” magistrato onorario: condotte illecite nell’esercizio delle funzioni giudiziarie possono integrare gravissimo illecito deontologico forense sino alla radiazione (es.: corruzione in atti giudiziari commessa dal GOP). CNF 25 gennaio 2021, n. 12; Cass., SS.UU., 6 luglio 2021, n. 19030. (codicedeontologico-cnf.it)

Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF: https://codicedeontologico-cnf.it

Se vuoi, posso verificare se nel tuo distretto esistono circolari interne del CDD sulla rimessione al CDD viciniore e indicarti il percorso operativo (istanza, termini, sezione competente a decidere sulle ricusazioni).