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Sì, può integrare illecito disciplinare, specie se le espressioni trascendono dalla critica tecnica delle tesi avversarie e assumono connotazione denigratoria o insinuano mala fede del collega.

Riferimenti normativi

  • Art. 52 CDF: divieto di usare espressioni offensive o sconvenienti negli scritti e nell’attività professionale; la violazione è sanzionata con la censura. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Art. 42 CDF: divieto di esprimere apprezzamenti denigratori sull’attività professionale del collega. (mondodiritto.it)
  • Principi generali: doveri di probità, dignità, decoro, lealtà e correttezza (art. 19 CDF), spesso richiamati dal CNF in casi simili. (ordineavvocatienna.it)

Giurisprudenza disciplinare rilevante

  • CNF 13 marzo 2024, n. 73: illeciti gli attacchi personali al collega; definire le tesi avversarie “assurde” e alludere a “palmari carenze tecnico-giuridiche” integra violazione degli artt. 42 e 52 CDF. (foroeuropeo.it)
  • CNF 24 giugno 2020, n. 71 (conferm. Cass. 17 maggio 2021, n. 13168): vietati apprezzamenti denigratori sul collega (es.: aveva “gestito per perdere”); confermata la censura per violazione artt. 42 e 52 CDF. (codicedeontologico-cnf.it)
  • CNF 4 luglio 2025, n. 191: le espressioni offensive rilevano deontologicamente a prescindere dalla eventuale veridicità dei fatti addotti a fondamento. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Sul dovere di verità e il divieto di accuse consapevolmente false verso colleghi: CNF 19 marzo 2018, n. 8; CNF 28 dicembre 2017, n. 252. (codicedeontologico-cnf.it)

Criterio applicativo

  • È lecita la critica ferma e anche severa delle allegazioni (“infondate”, “smentite dagli atti”, “non provate”), purché impersonale e rispettosa. Diventa illecita quando l’aggettivazione (“fantasiose”, “mendaci”, “in malafede”) si traduce in offesa gratuita o in imputazione di scorrettezza al collega, anziché limitarsi a contestare i fatti o il diritto. L’eventuale provocazione non scrimina. (foroeuropeo.it)

Suggerimenti pratici

  • Evita riferimenti personalizzanti al collega; contesta le allegazioni della “controparte” o della “comparsa” con formule neutrali (es. “inattendibili”, “non conformi agli atti”, “prive di riscontro”) e indica puntualmente le prove. Questo riduce il rischio di violazione degli artt. 42 e 52 CDF. (codicedeontologico-cnf.it)

Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF all’indirizzo https://codicedeontologico-cnf.it