Gli illeciti di conflitto di interesse possono essere considerati sia istantanei che permanenti, a seconda delle circostanze del caso. Un illecito istantaneo si verifica quando l’avvocato agisce in conflitto di interesse in un momento specifico, ad esempio, quando rappresenta due clienti con interessi contrapposti in una causa. D’altra parte, un illecito permanente si verifica quando l’avvocato continua a svolgere attività incompatibili con la professione forense nel tempo, ad esempio, quando svolge contemporaneamente la professione di avvocato e quella di commercialista. In ogni caso, l’illecito di conflitto di interesse è considerato un illecito di pericolo, in quanto il solo potenziale conflitto di interesse può mettere in dubbio la correttezza dell’operato dell’avvocato e la sua indipendenza professionale. Pertanto, l’avvocato ha il dovere di astenersi dal rappresentare un cliente in caso di conflitto di interesse, a meno che non vi sia il consenso informato di entrambe le parti interessate.


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