No, il Consigliere Istruttore non può effettuare attività di indagine dopo l’approvazione del capo di incolpazione. L’art. 18, comma 1, del Regolamento CNF 2/2014 prevede che il Consigliere Istruttore, una volta decorso il termine concesso all’incolpato per il compimento degli atti difensivi, sulla base del contenuto delle difese, può chiedere alla sezione competente per il procedimento di disporre l’archiviazione o di disporre la citazione a giudizio dell’incolpato. In altre parole, il Consigliere Istruttore ha il compito di svolgere l’istruttoria e di acquisire le prove necessarie per valutare la fondatezza dell’accusa, ma una volta che il capo di incolpazione è stato approvato, il Consigliere Istruttore non può più effettuare attività di indagine o acquisire nuove prove. Tuttavia, se durante il processo disciplinare emergono nuovi elementi di prova che non erano stati acquisiti durante l’istruttoria, la sezione competente per il procedimento può disporre l’acquisizione di tali prove, anche se ciò comporta la riapertura dell’istruttoria. In ogni caso, l’acquisizione di nuove prove deve avvenire nel rispetto dei principi di correttezza, imparzialità e trasparenza del procedimento disciplinare.


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