Sì, il comportamento di un avvocato che palpeggia una collega o un’altra persona in udienza o in qualsiasi altro contesto professionale è contrario alla dignità e all’onore della professione forense e può essere considerato un comportamento non professionale e contrario alla deontologia forense e quindi un illecito disciplinare “atipico” (Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 14 luglio 2016, n. 201). Inoltre, il palpeggiamento può costituire anche un reato, come ad esempio il reato di violenza sessuale o di molestie sessuali, e in tal caso l’avvocato potrebbe essere soggetto anche a sanzioni penali. In ogni caso, la valutazione della sussistenza di un illecito disciplinare dipende dalle circostanze specifiche del caso e deve essere effettuata dal Consiglio Distrettuale di Disciplina o dal Consiglio Nazionale Forense, in base alla gravità del comportamento e alla sua ricaduta sulla dignità e l’onore della professione forense.


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