La sentenza penale di assoluzione “perché il fatto non sussiste” comporta l’esclusione del fatto storico di cui alla fattispecie incriminatrice. In ambito disciplinare, ciò significa che la sentenza penale di assoluzione può comportare il proscioglimento dell’incolpato solo se anche il procedimento disciplinare verte sui medesimi fatti e se l’ontologica esistenza delle condotte deontologicamente rilevanti deve essere esclusa. In altre parole, se il procedimento disciplinare riguarda gli stessi fatti oggetto del procedimento penale e la sentenza penale di assoluzione ha escluso l’esistenza delle condotte deontologicamente rilevanti, l’incolpato deve essere prosciolto anche in sede disciplinare. Tuttavia, se il procedimento disciplinare riguarda fatti diversi o se la sentenza penale di assoluzione non esclude l’esistenza delle condotte deontologicamente rilevanti, l’incolpato può essere sanzionato anche in sede disciplinare.


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