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Il dovere di segretezza e riservatezza è uno dei principi cardine della professione forense, sancito dall’articolo 28 del Codice Deontologico Forense (CDF). Questo dovere impone all’avvocato di mantenere il segreto sulle informazioni riservate di cui viene a conoscenza nell’esercizio della sua attività professionale. Ecco in cosa consiste più nel dettaglio:

  1. Segretezza delle comunicazioni: L’avvocato è tenuto a mantenere il segreto su tutte le informazioni riservate ottenute tramite il rapporto professionale con il cliente. Questo include documenti, comunicazioni orali e scritte, e qualsiasi informazione ottenuta nell’ambito del mandato.
  2. Protezione della privacy del cliente: Il dovere di riservatezza si estende alla protezione della sfera privata del cliente, prevenendo la divulgazione di informazioni personali o sensibili, salvo specifica autorizzazione del cliente o obblighi di legge.
  3. Durata del dovere: L’obbligo di riservatezza continua anche dopo la cessazione del rapporto professionale con il cliente. L’avvocato rimane vincolato al segreto professionale anche nei confronti di ex-clienti e di persone che si siano rivolte a lui per assistenza, indipendentemente dall’accettazione del mandato.
  4. Estensione ai collaboratori: L’avvocato deve garantire che anche i propri collaboratori, dipendenti e chiunque operi nello studio legale rispettino il segreto professionale.
  5. Eccezioni limitate: Le eccezioni alla segretezza sono limitate e devono essere strettamente necessarie per tutelare determinati fini, come lo svolgimento delle attività di difesa, impedire la commissione di un reato grave, gestire una controversia legale tra avvocato e cliente, o in procedimenti riguardanti la difesa del cliente.
  6. Limiti alle eccezioni: Anche in presenza di eccezioni, la divulgazione delle informazioni deve essere limitata al minimo necessario per raggiungere lo scopo legittimo.

La Corte di Cassazione e il CNF hanno ribadito l’importanza di questo dovere come un pilastro per garantire la fiducia tra il cliente e l’avvocato, nonché la corretta amministrazione della giustizia (CNF, sentenza n. 84/2014 e sentenza n. 37 del 25 febbraio 2020). La rigida osservanza del dovere di segretezza e riservatezza è essenziale per il mantenimento della fiducia nel rapporto avvocato-cliente e per l’integrità professionale dell’avvocato.