[...] Contenuti riservati agli utenti registrati: crea un account, oppure effettua il login. Navigazione articoli [Q&A] È possibile irrogare il richiamo verbale senza il dibattimento dopo che la sezione ha già approvato il capo di incolpazione sulla base delle successive difese e dell’audizione dell’incolpato? [Q&A] due coniugi sono in una situazione di crisi di coppia particolarmente conflittuale, quindi si rivolgono ai rispettivi avvocati per addivenire alla separazione. In prima battuta gli avvocati si mettono in contatto per raggiungere un accordo. L’avvocato della moglie, senza aspettare di approfondire i negoziati, deposita atto di citazione in cui chiede somme mensili molto alte (intorno ai 15.000,00 euro complessivi al mese). L’avvocato del marito, prima di ricevere notifica della citazione, propone una offerta cospicua e congrua alle necessità della moglie e al tenore di vita del marito (circa Euro 4.000,00 al mese complessivi), che inizialmente sembrava accettata. Quando l’atto di citazione viene notificato l’avvocato del marito, quest’ultimo scopre la sua offerta è stata rifiutata nonostante l’iniziale assenso. Istauratosi il contraddittorio con il deposito della comparsa, l’avvocato della moglie per dar prova della “violenza ed ira” del marito deposita, allegato ad una memoria, un audio ottenuto dalla moglie mediante la registrazione di una chiamata tra moglie e marito. Durante la chiamata il marito espone quelle che erano tutte le clausole e proposte transattive da lui avanzate e sosteneva la loro bontà, mentre la moglie poco diceva. La produzione di tale vocale viola il divieto per gli avvocati di allegare in giudizio il contenuto delle negoziazioni transattive? Ci sono altri profili deontologici che vengono in rilievo?