No, la data della “scoperta” dell’illecito deontologico non incide sulla decorrenza della prescrizione dell’azione disciplinare. Come precisato dalla sentenza del Consiglio Nazionale Forense n. 183 del 19 dicembre 2019, la prescrizione dell’azione disciplinare decorre dal momento della commissione del fatto (nel caso di illecito istantaneo) o dalla data della cessazione della condotta (nel caso di illecito omissivo, continuato o permanente). In altre parole, la prescrizione dell’azione disciplinare inizia a decorrere dal momento in cui l’illecito deontologico viene commesso o, nel caso di condotta protratta nel tempo, dalla data di cessazione della stessa. La data della “scoperta” dell’illecito deontologico non ha alcuna rilevanza ai fini della prescrizione dell’azione disciplinare. Va precisato che la prescrizione dell’azione disciplinare è un istituto di carattere sostanziale, che ha lo scopo di garantire la certezza del diritto e la tutela dell’avvocato nei confronti di eventuali contestazioni tardive. Pertanto, la prescrizione dell’azione disciplinare non può essere sospesa o interrotta in base alla data della “scoperta” dell’illecito deontologico.


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