No, la recente normativa sull’ufficio del processo (D.L. 80/2021) non ha tacitamente abrogato il regime dell’incompatibilità professionale disciplinato dall’art. 18 lett. d) L. n. 247/2012. Infatti, l’art. 3 del D.L. 80/2021 conferma che l’assunzione degli avvocati alle dipendenze dell’ufficio per il processo “configura causa di incompatibilità con l’esercizio della professione forense e comporta la sospensione dall’esercizio dell’attività professionale per tutta la durata del rapporto di lavoro con l’amministrazione pubblica”. Pertanto, il regime di incompatibilità professionale rimane in vigore e non è stato abrogato dalla normativa sull’ufficio del processo. In questi termini, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Corona, rel. Stoppani), sentenza n. 4 del 9 febbraio 2023.


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