Sì, la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata costituisce un illecito disciplinare per violazione dei doveri di correttezza e colleganza dell’avvocato, come previsto dall’articolo 19 del codice deontologico forense (Consiglio Nazionale Forense, sentenza del 9 marzo 2017, n. 10). Questo comportamento viola il dovere di agire con lealtà e probità nei confronti della controparte e del giudice, e può essere sanzionato dal Consiglio distrettuale di disciplina o dal Consiglio nazionale forense. Tuttavia, la sanzione disciplinare può essere mitigata se l’avvocato ammette la propria responsabilità e dimostra di aver compreso la gravità del proprio comportamento.


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