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In linea di principio, NO: la mera proposizione di un’istanza poi dichiarata inammissibile o infondata non integra di per sé illecito deontologico. Può però diventarlo quando l’iniziativa sia manifestamente infondata o temeraria, proposta con mala fede o colpa grave, ovvero reiterata in modo strumentale e ostruzionistico, traducendosi in abuso del processo e violazione dei doveri di lealtà, correttezza, diligenza e competenza. In tali casi la giurisprudenza disciplinare ha ritenuto configurabile l’illecito. Riferimenti: doveri generali dell’avvocato (oggi art. 9 CDF); divieto di consigliare azioni inutilmente gravose (oggi art. 23, comma 4, CDF); divieto di aggravare la controparte con iniziative giudiziali onerose o plurime non sorrette da effettive ragioni di tutela (art. 66 CDF). (ordineavvocati.trapani.it)

Giurisprudenza CNF (esempi):

  • È illecito l’abuso del processo: reiterazione di eccezioni e istanze (anche di ricusazione) tutte infondate; confermata la sanzione. CNF, sent. 7 marzo 2023, n. 32; in conformità CNF, 22 marzo 2022, n. 27, e CNF, 6 novembre 2020, n. 219. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Illegittima, perché contraria ai doveri di correttezza e colleganza, la richiesta infondata di condanna per responsabilità processuale aggravata ex artt. 96 e 94 c.p.c.; sanzione dell’avvertimento. CNF, sent. 9 marzo 2017, n. 10. (codicedeontologico-cnf.it)
  • Non integra automaticamente violazione il frazionamento di pretese quando sussistano autonome ragioni di tutela; assoluzione. CNF, sent. 10 ottobre 2017, n. 148 (principio utile a delimitare il concetto di abuso processuale). (codicedeontologico-cnf.it)

In sintesi: un singolo errore tecnico o una tesi difensiva poi respinta non bastano; la rilevanza disciplinare sorge quando l’istanza sia palesemente priva di base, reiterata o strumentale, e dunque contraria ai doveri deontologici sopra richiamati. Le sentenze per esteso sono reperibili nella banca dati del CNF: https://codicedeontologico-cnf.it. (ordineavvocati.trapani.it)