No, l’avvocato non può essere socio accomandatario di una Società in Accomandita Semplice (SAS) in quanto tale carica comporta poteri di gestione della società, il che è incompatibile con l’esercizio della professione forense. L’art. 17 L. n. 247/2012 prevede infatti che l’avvocato non può assumere cariche o incarichi che comportino poteri di gestione o di amministrazione in società commerciali o in enti pubblici o privati, salvo che si tratti di società tra professionisti o di società di capitali in cui l’avvocato non abbia poteri di gestione. Pertanto, l’avvocato può essere socio accomandante di una SAS, ma non socio accomandatario. In questi termini, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Allorio), sentenza del 2 settembre 2015, n. 136, Consiglio Nazionale Forense (Morlino), parere 11 luglio 2012, n. 45; sull’incompatibilità professionale dell’accomandatario, anche se di società inattiva, cfr. invece Consiglio Nazionale Forense (Florio), parere del 16 gennaio 2008, n. 3.


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