Sì, le imprecazioni possono avere rilievo disciplinare se comportano un pubblico pregiudizio alla dignità dell’avvocatura (Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 67 del 29 luglio 2019). Per quanto riguarda la seconda domanda, non esiste una distinzione tra le divinità di una religione poco praticata e quelle di una religione più diffusa. In ogni caso, l’importante è valutare se l’imprecazione comporti un pubblico pregiudizio alla dignità dell’avvocatura.


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