Sì, l’incolpato che non cita il testimone ammesso dal giudice disciplinare incorre in decadenza dalla prova, ai sensi dell’art. 468 del codice di procedura penale, che si applica al procedimento disciplinare in quanto compatibile, ai sensi dell’art. 59, comma 6, lett. n) della legge n. 247/2012 e dell’art. 21, comma 2, lett. d) del Regolamento CNF n. 2/2014. In particolare, l’art. 468 del codice di procedura penale prevede che “l’incolpato che non provvede alla citazione dei testimoni già ammessi dal giudice disciplinare decade dalla prova”. Ciò significa che, se l’incolpato non cita il testimone ammesso dal giudice disciplinare entro il termine stabilito, perde la possibilità di utilizzare la testimonianza di quel testimone durante il procedimento disciplinare. È importante precisare che l’incolpato ha l’onere di produrre documenti e di indicare i testimoni che intende far assumere, con l’enunciazione sommaria delle circostanze sulle quali escuterli, entro il termine perentorio di sette giorni prima della data fissata per il dibattimento, come previsto dall’art. 59, comma 1, lett. d) n. 4 della legge n. 247/2012 e dall’art. 21, comma 2, lett. d) del Regolamento CNF n. 2/2014. In sintesi, l’incolpato che non cita il testimone ammesso dal giudice disciplinare entro il termine stabilito perde la possibilità di utilizzare la testimonianza di quel testimone durante il procedimento disciplinare, in quanto decade dalla prova.


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