No, non è lecito per un avvocato predisporre un contratto con una clausola compromissoria che lo autodesigni come arbitro. Questo comportamento viola il generale obbligo di lealtà e correttezza dell’avvocato e manca del carattere di terzietà che deve inderogabilmente caratterizzare il ruolo e l’attività dell’arbitro. Inoltre, la clausola compromissoria deve essere accettata da entrambe le parti e non può essere imposta unilateralmente da una delle parti. Se un avvocato dovesse agire in questo modo, potrebbe essere soggetto a sanzioni disciplinari. In questi termini, Consiglio Nazionale Forense (pres. f.f. Vermiglio, rel. Ferina), sentenza del 21 ottobre 2013, n. 196.


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