Nel caso in cui all’incolpato venga irrogata una sanzione disciplinare diversa dalla sospensione dall’esercizio della professione, come ad esempio una censura o un avvertimento, non è previsto il computo del “periodo presofferto” in sede di sospensione cautelare nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare. Infatti, il computo del “periodo presofferto” in sede di sospensione cautelare nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare è previsto espressamente solo per la sospensione dall’esercizio della professione, ai sensi dell’art. 62, comma 8, della Legge n. 247/2012 e dell’art. 35, comma 6, del Regolamento CNF n. 2/2014 sul Procedimento disciplinare. Pertanto, nel caso in cui all’incolpato venga irrogata una sanzione disciplinare diversa dalla sospensione dall’esercizio della professione, il “periodo presofferto” in sede di sospensione cautelare non può essere computato nel periodo di espiazione della sanzione disciplinare. Tuttavia, è possibile che il giudice tenga conto del periodo di sospensione cautelare già sofferto nell’ambito della valutazione della gravità della sanzione disciplinare da comminare.


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