Sì, il principio di responsabilità processuale aggravata previsto dall’art. 96 c.p.c. trova applicazione anche nel procedimento dinanzi al Consiglio Nazionale Forense. In particolare, l’art. 96 c.p.c. prevede che la parte che agisce in giudizio con temerarietà o colpa grave sia condannata al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno causato all’altra parte. Tale principio è stato confermato anche dal CNF in diverse sentenze (per tutte, Consiglio Nazionale Forense, sentenza n. 45 del 21 giugno 2019). Pertanto, nel procedimento dinanzi al CNF, se un avvocato agisce con temerarietà o colpa grave, potrebbe essere condannato al pagamento delle spese processuali e al risarcimento del danno causato all’altra parte.


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