All’avvocato è richiesto un codice di condotta più severo di quello del comune cittadino perché egli svolge una funzione sociale di grande importanza, che consiste nell’assistere e rappresentare i cittadini nella tutela dei loro diritti e interessi. In quanto tale, l’avvocato ha il dovere di agire con la massima integrità, professionalità e lealtà, rispettando i principi etici e deontologici che regolano la professione forense. L’avvocato, infatti, non agisce solo per conto proprio, ma rappresenta anche l’immagine dell’intera categoria professionale, che deve essere tutelata e preservata. Inoltre, l’avvocato ha accesso a informazioni riservate e sensibili dei propri clienti, e deve garantire la massima riservatezza e segretezza professionale. Per questi motivi, l’avvocato è tenuto a rispettare un codice di condotta più severo rispetto al comune cittadino, che prevede doveri e responsabilità aggiuntive, al fine di garantire la tutela dei diritti dei propri clienti e la corretta amministrazione della giustizia.


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