In tema di procedimento disciplinare, a quale CDD spetta la competenza?

La competenza a procedere disciplinarmente spetta al Consiglio Distrettuale di Disciplina (CDD) del distretto di iscrizione del professionista, ovvero a quello nel quale è stato compiuto il fatto oggetto del procedimento disciplinare, in base al principio della prevenzione con riguardo al momento dell’iscrizione della notizia nel registro riservato (art. 51, co. 2, L. n. 247/2012). Tuttavia, esistono alcune deroghe a tale criterio di individuazione del giudice naturale in materia disciplinare, previste con riferimento ai Consiglieri COA e CDD (art. 4 Reg. CNF 2/2014), ma hanno natura tassativa e non si applicano a fattispecie diverse in via di interpretazione estensiva o analogica.

E quali sono i COA competenti a inviare l’avviso all’iscritto e a trasmettere gli atti al CDD?

In tema di procedimento disciplinare, l’avviso di apertura del procedimento disciplinare e la trasmissione degli atti al Consiglio Distrettuale di Disciplina (CDD) spettano al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati (COA) presso il quale l’avvocato è iscritto. Ciò lo si ricava dall’art. 50, comma 4, della Legge Professionale Forense (L. n. 247/2012) secondo cui “Quando è presentato un esposto o una denuncia a un consiglio dell’ordine, o vi è comunque una notizia di illecito disciplinare, il consiglio dell’ordine deve darne notizia all’iscritto”, da intendersi come “proprio” iscritto.


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