Nel caso in cui un professionista si avvalga di più sedi, il domicilio professionale deve essere individuato tenendo conto di diversi fattori, tra cui la durata, la frequenza, la periodicità e la continuità delle prestazioni professionali erogate, il numero dei clienti e il giro di affari realizzato. In sostanza, il domicilio professionale coincide con la sede dello studio legale in cui il professionista svolge in maniera principale la sua attività professionale. Questa interpretazione è stata confermata dal Consiglio Nazionale Forense nella sentenza del 7 maggio 2013, n. 66, in cui si afferma che il domicilio professionale deve essere individuato in base alla sede in cui il professionista svolge in maniera principale la sua attività professionale.


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