La sentenza del Consiglio Nazionale Forense che afferma la proponibilità dell’opposizione al Consiglio Distrettuale di Disciplina (CDD) contro il richiamo verbale deliberato in limine dall’assemblea plenaria del CDD su richiesta del suo Presidente ex art. 14, comma 2-bis, Reg. CNF n. 2/2014 è la
CNF, sentenza n. 314 del 5 settembre 2024
(Pres. Cassi)
Massima:
Secondo questa sentenza, anche nel caso in cui il richiamo verbale venga adottato in via “ultra-acceleratoria” dalla plenaria su proposta del Presidente CDD, è data possibilità all’incolpato di formulare opposizione avanti al CDD medesimo (ex art. 14, comma 4-bis, Reg. CNF n. 2/2014), con conseguente instaurazione del contraddittorio istruttorio.
La sentenza precisa che, in assenza di una diversa disciplina espressa, tale facoltà deve essere riconosciuta per via di interpretazione costituzionalmente orientata delle garanzie difensive, anche in questa ipotesi peculiare.
Riferimento normativo:
- Art. 14, commi 2-bis e 4-bis, Reg. CNF n. 2/2014
- CNF, sent. n. 314/2024 (consultabile per esteso su https://codicedeontologico-cnf.it)
Ulteriori note:
Non risultano precedenti editi in termini su questa specifica fattispecie; la sentenza n. 314/2024 appare innovativa e di riferimento.
Se desideri il testo integrale della sentenza, puoi trovarlo nella banca dati ufficiale del CNF: https://codicedeontologico-cnf.it